mercoledì 25 settembre 2013

Volete riverniciare l’albero? Si fa così


L'albero è ossidato, macchiato, semplicemente volete cambiare il colore?  Non è difficile, vediamo come fare.




il procedimento che andremo a descrivere si applica ad alberi e boma in alluminio anodizzato, che sono i più diffusi sulle barche a vela di piccole dimensioni. Ovviamente per alberi in carbonio o legno il procedimento risulterà diverso, ma questo esula dalla nostra trattazione.

Per capire se l’anodizzazione è in buono stato basta un’occhiata: i punti in cui lo strato protettivo di ossido di alluminio viene meno o comunque risulta indebolito, esponendo lo strato sottostante di metallo alla corrosione, sono caratterizzati da un colore più scuro, quasi brunito. Per riverniciare un albero, un lavoro che potrete affidare a un cantiere o, per barche di piccole dimensioni, realizzare voi stessi, dovrete innanzitutto smontare tutto il fitting (attacchi delle crocette, delle sartie, eventuali ponticelli e cavallotti). 
Controllate attentamente le zone in cui sono state effettuate delle rivettature: di solito i rivetti sono in acciaio (che a contatto con l’alluminio crea un potenziale corrosivo) e i fori sono spesso realizzati dopo l’anodizzazione, quindi il metallo che circoscrive i buchi viene lasciato esposto. Anche se non fossero presenti segnali di corrosione, disarmate comunque tutti i componenti: se non li coprirete alla perfezione con il nastro adesivo durante la riverniciatura, la pittura tenderà a creare un ponte con essi dando luogo a piccole scrostature.



Una volta che il profilo dell’albero “nudo” è posto su due o più cavalletti, lavatelo con un detergente per metalli e sciacquatelo, dopodiché carteggiatelo con una carta abrasiva da 220/240, in modo da creare una superficie sulla quale la vernice possa fare presa più facilmente e pulite a dovere. Dopodiché stendete una prima mano di primer epossidico: meglio utilizzare i prodotti con bicomponente, un po’ più macchinosi da utilizzare ma più performanti (ad esempio, l’Epoxy Primer di Nautilus, diluito con il 40% di C-Epoxy Thinner, presenta uno spessore di pochi micron, quindi copre superfici importanti e asciuga molto velocemente).

Basandovi sul tempo di asciugatura indicato sulla confezione e delle condizioni climatiche, stendete le successive mani di primer (in questo caso non diluito) e poi carteggiate con carta fine (360/400) per eliminare eventuali imperfezioni causate dal pennello. Ora che la superficie è liscia, procedete con l’applicazione di uno strato di smalto poliuretanico, a pennello o a spruzzo. Ora non vi resterà che rimontare tutte le componenti: approfittatene per stendere del sigillante plastico (un prodotto tipo Duralac andrà benissimo) nei punti sopraccitati di contatto tra metalli differenti, per prevenire la corrosione elettrolitica.

lunedì 23 settembre 2013

Volete riverniciare la barca? Si fa così


Si avvicina la brutta stagione, ed il momento di riporre le nostre amate barche. 
E' il momento ideale per cominciare a pensare a qualche piccolo lavoro di manutenzione, oppure a quella verniciata che abbiamo in mente già da un po.

Idea assolutamente valida, in quanto verniciare la barca è buona cosa, sia dal punto di vista estetico sia da quello pratico. 
Infatti, l'uso di pitture per imbarcazioni è importante perché oltre a riempire i pori della barca, hanno anche un effetto idrorepellente molto importante ai fini della navigazione.



Riverniciare (tutta o in parte) la propria barca non è un lavoro impossibile, ma è comunque un attività che va affrontata con un minimo di organizzazione.
Per questo, eccovi una piccola guida.

IL MATERIALE
Il materiale necessario per riverniciare la barca può essere acquistato presso un colorificio attrezzato. Nello stesso negozio, ci procuriamo quindi dello stucco (in polvere o in pasta di vetroresina), del diluente specifico, alcuni pennelli, una spatola, un paio di rotoli di carta gommata adesiva e della carta abrasiva. 
Con tutti questi componenti a disposizione possiamo iniziare il nostro lavoro.

PREPARAZIONE
La prima cosa da fare è quella di sgrassare tutte le superfici della barca, lavandola con acqua e sapone, poi asciugarla per bene.
Se la barca da verniciare presenta ammaccature o crepe o graffi occorre stuccarla. 
Se è di legno, è importante usare stucco in polvere opportunamente preparato mentre, se è di vetroresina basta comprare uno stucco in pasta di vetroresina. 
In entrambi i casi, dopo avere effettuato eventuali rattoppi, bisogna aspettare l'essiccazione dello stucco. 
Poi si può procedere con la fase di carteggiamento con la carta abrasiva (per la vetroresina) o con della carta vetro (per il legno) per levigare le parti restaurate uniformandole rispetto all'intera superficie. 
Prima di verniciare la barca, possiamo usare del nastro adesivo (carta gommata) per salvaguardare le modanature della barca o eventualmente per creare delle tonalità diverse di colore. 
La carta gommata in quest'ultimo caso è utile per poter tracciare delle linee ben precise come per esempio il limite che intercorre tra la fiancata e la parte della chiglia. 




VERNICIATURA
La verniciatura, deve essere fatta con prodotti adatti alle imbarcazioni.
Esistono diversi costruttori che producono vernici sia lucide che opache ed hanno nei componenti antiruggine, antisalsedine e sono già diluite per l'uso  Se usiamo vernice lucida, sono necessarie almeno due mani di verniciatura mentre, se usiamo quella opaca basterà una sola mano perché la seconda la faremo con della vernice opaca trasparente che, proteggerà il colore e nel contempo renderà la barca idrorepellente  
Dopo aver dato una prima mano, attendiamo un pochino di tempo (un'oretta) per farla solidificare.
A questo punto, con la carta abrasiva rimuoviamo eventuali colature, prima di procedere con la seconda mano di vernice.

FINALIZZAZIONE
A verniciatura ultimata, rimuoviamo la carta gommata di protezione ed eventualmente con un pennello piccolo facciamo qualche piccolo ritocco.
Se la barca è in vetroresina, con della pasta abrasiva e con ovatta iniziamo la fase finale di lucidatura.
Se abbiamo a disposizione un trapano elettrico, questo può rivelarsi molto utile per accelerare il processo, infatti applicando ad esso una specifica cuffietta di peluche l'operazione risulta più agevole ed immediata.

A questo punto, la barca è pronta e bella come quando era nuova! 

giovedì 19 settembre 2013

Prenota la tua visita al 53° Salone Nautico Internazionale di Genova


Dal 2 al 6 ottobre si terrà il 53° Salone Nautico Internazionale di Genova.

Un salone che a causa del difficile momento storico che il settore sta passando, nasce con meno espositori (e meno giorni di esposizione) rispetto alle precedenti edizioni.
Per quanto riguarda i nostri interessi: la vela, ci sono 50 barche in banchina da vedere, tra queste una ventina sono novità assolute. 
Al momento i cantieri confermati sono: Archambault, Azuree, Bavaria, Beneteau, Bordeaux CNB, Delphia, Dufour, Elan, Hanse-Moody-Dehler, Italia Yachts, J Boats, Jeanneau, Mylius, Numi, Serigi, Vismara, oltre ai multiscafi Lagoon, Tris (Magazzù), Petter, Dragonfly. Assenze significative Cantieri del Pardo e X-Yachts, per citare due nomi importanti. Presenti vari marchi di abbigliamento, elettronica, accessori.

Abbiamo ricevuto questo invito a visitare alcune delle barche a Vela che verranno esposte al 53° Salone Nautico Internazionale di Genova.

Con piacere estendiamo a tutti.

Solo Vela
2-6 ottobre 2013 - Nautico di Genova 
Prenota la tua visita al Nautico
e sali a bordo delle barche che ti interessano 

ORGANIZZA LA TUA VISITA.
A BORDO DI QUESTE BARCHE SARAI IL BENVENUTO

"SVN prenota Genova",
il servizio che organizza la tua visita sulle barche che più ti interessano.


Elan 320

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>>> prenota la tua visita
lung.f.t. 9,55 m
Dehler32

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lung.f.t. 9,80 m


Dufour 335GL

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lung.f.t. 10,28 m
Comet 31

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lung.f.t. 10,44 m


Elan 360

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lung.f.t. 10,60 m
Dufour 36

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lung.f.t. 10,99 m


Dehler 38

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lung.f.t. 11,30 m
Oceanis 38

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lung.f.t. 11,50 m

Lagoon 39

Lagoon 39

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lung.f.t. 11,74 m
Elan 400

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lung.f.t. 11,95 m


Sun Odyssey 409

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lung.f.t. 11,98 m
Dufour 410 GL

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lung.f.t. 12,35 m


Comet 410

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>>> prenota la tua visita
lung.f.t. 11,98 m
Dufour 450 GL

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lung.f.t. 13,50 m


Oceanis 45

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lung.f.t. 13,85 m
Lagoon 450

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lung.f.t. 13,96 m


Sun Odyssey 469

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lung.f.t. 14,05 m
Impression 494

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lung.f.t. 14,85 m


Sun Odyssey 509

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lung.f.t. 15,38 m
Lagoon 52

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lung.f.t. 15,84 m


Oceanis 55

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lung.f.t. 16,78 m
Comet 62

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lung.f.t. 18,80 m


Moody 62

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lung.f.t. 19,30 m


mercoledì 18 settembre 2013

Cambiar vita si può. In barca a vela con 500 euro al mese


Una coppia dalla vita normale: tanto lavoro e tanto stress.
Fino al giorno della svolta, arrivata con la passione per la vela. 
Cambiare vita, si può.
Allontanarsi dalla città, dalla routine, da un lavoro che non soddisfa più. E vivere in barca, imparando a navigare, perfino se fino al momento della decisione, siete saliti al massimo su un traghetto...


Giampaolo Gentili racconta la sua avventura: dal 2010 naviga nell'Egeo insieme alla moglie Basak. 

"In genere si arriva a un punto di rottura, un momento in cui si analizza con lucidità la propria esistenza quotidiana e la si confronta con il vero senso della vita. Ti guardi dentro, ti chiedi chi vuoi essere, cosa vuoi fare, quale vuoi che sia il tuo futuro, se è davvero importante continuare a subire orari e stress, a pianificare ogni cosa. A quel punto si dà un nuovo ordine alla scala dei valori e tutto, come per magia, cambia". 

Giampaolo Gentili e sua moglie  Basak lo hanno fatto, e lo raccontano in questo bel libro:




Giampaolo Gentili - Si può fare Ediz. Nutrimenti Pag 168, euro 16



Una scelta del genere non è per tutti, sicuramente non lo faremo mai, ma perché non sognare? Magari leggendoci un bel libro la sera?

Se ne volete sapere di più su questa storia, leggete qui.
Se volete comprare il libro lo trovate qui.

Buon Vento ... e ... Buoni Sogni ;-)

lunedì 16 settembre 2013

Pensiero stupendo...Partecipare alla Barcolana 2013!!!

Pensiero stupendo, 
Nasce un poco strisciando...

Partecipare alla Barcolana 2013!!!



La più grande regata velica europea che è  stata organizzata per la prima volta dalla società velica di Barcola e Grignano nel 1969, e che quest'anno si svolgerà per la 45 esima edizione.
La regata che vanta il record mondiale d'iscrizioni! Inutile dire che lo spettacolo delle 2000 vele è unico e imperdibile, per non parlare della città in festa per tre giorni consecutivi, concerti, fuochi d'artificio, stand fieristici, appuntamenti, spettacolo,e possibilità di imbarchi e noleggio di imbarcazioni.



Come mi è venuto in mente? beh tutto è nato da un email di Massimo:

"Ciao a tutti, chi sarà il 13 Ottobre a Trieste per la 45° Barcolana?
Conoscete qualcuno che ha un posto libero, non dico per arrivare tra i primi ma per provare almeno a battersi per un posticino in una delle innumerevoli classi? "

E' stata un illuminazione! ma si perché no?
Sarebbe veramente bello partecipare, di possibilità ce ne sono molte, in quanto esistono diverse occasioni di imbarco, sia gratuite che a pagamento, basta organizzarsi per tempo.
Adesso cerchiamo di  capire se riusciamo a formare un gruppetto di soci del TAB interessati all'avventura così da poter condividere costi di viaggio, mettere a comune conscenze... come al solito nel nostro spirito associazionista. 

Per cui, vediamo se qualcuno è interessato. Chi lo è ci contatti telefonicamente o via email.

Non sapete esattamente di cosa si tratta, ne volete sapere di più sulla Barcolana? cliccate qui.
Se cliccate qui trovate un interessante ed approfondito articolo di FareVela che descrive l' edizione attuale della Barcolana 


Per me la migliore descrizione della Barcolana è questa: Un sogno portato dal vento! 

 "Nell'immaginario collettivo la Barcolana rappresenta e interpreta l'anima marinara di Trieste, quella che, nei suoi sedimenti più profondi, vibra sospesa tra nostalgia e speranza quando si dice mare, quando si dice barca, quando si dice porto. In quest'angolo della vecchia Europa dove l'Adriatico penetra nel continente e il Nord dell'altipiano si affaccia e si protende sul mare, gli orizzonti si allargano, e si comprende che quando una persona mette un dito in mare si avvia a comunicare con il mondo intero. Cos'è, la Barcolana? Competizione agonistica, festa, raduno, celebrazione? Un sogno portato dal vento? Tutto questo assieme, e molto di più. Lo si capisce guardando dentro la regata e scoprendo la sua ricchezza interiore, la sua anima è stata modellata da tante storie di uomini di mare, autentiche, incredibilmente vere”.