venerdì 4 aprile 2014

Come nascono e viaggiano le onde marine


Cosa siano le onde marine lo sappiamo tutti, ma chi di noi può veramente dire di sapere come nascono, come si propagano, perché si infrangono, quali sono i fattori che le influenzano... Se avete queste lacune sull'argomento e volete colmarle vi consiglio di leggere queste interessanti informazioni reperite in quell'immenso contenitore di conoscenza che è Internet.




ARTICOLO DI Paolo Andrea Gemelli pubblicato su Liguria Nautica
Il ciclo di vita di un’onda può essere diviso in varie fasi: 
  • la formazione dovuta all’effetto del vento, 
  • il progressivo accrescimento fino al raggiungimento di una dimensione massima, 
  • il viaggio attraverso il mare e 
  • la successiva perdita di altezza fino al momento in cui, sotto forma di mare lungo, l’onda si infrangerà sulla linea costiera.
Seguendo questo viaggio è allora possibile distinguere diverse tipologie di onde individuando con chiarezza alcuni elementi che, alla base dell’evoluzione dei sistemi ondosi, ne influenzano la struttura.

L’altezza ed il periodo di un’onda formata in acqua profonda dal vento dipendono da tre fattori:
-          la velocità media del vento
-          la durata del tempo per il quale il vento spira o ha spirato
-          il fetch: l’estensione dell’area di mare libero (senza ostacoli come terre emerse) sulla quale il vento può agire e l’onda propagarsi...

Se vi interessa continuate a leggere l'articolo qui




Se qualcosa ancora non vi è chiaro, e volete sapere davvero tutto sulle onde, allora armatevi di pazienza, prendetevi il vostro tempo  ed andate a leggere qui.

Buon Vento.

mercoledì 2 aprile 2014

Partecipa alla Roma per 1 (Virtuale)


Debutta quest'anno la  "Roma per 1"  una nuova (e prima in Italia) competizione per navigatori solitari che si affianca alle classiche "Roma per 2" e "Roma per tutti" arrivate ormai alla XXI edizione.  
Ma le novità non finiscono qui; la nuova regata si potrà disputare anche in modalità virtuale, ed anche in questo sarà un innovazione: sarà la prima regata virtuale italiana. 


Stesso percorso, stesse coordinate e stesse condizioni meteo per i solitari virtuali che vorranno prendere parte alla prima edizione della regata virtuale della "Roma per 1"
E così il 6 aprile ad attraversare la linea di partenza per le 531 miglia da Riva di Traiano a Lipari andata e ritorno potranno esserci anche gli skipper virtuali che attraverso una semplice iscrizione al sito www.virtualregatta.com potranno prendere parte alla regata.


E non pensate che si tratti di una passeggiata, in gara troverete pane per i vostri denti velici: i regatanti, infatti, provengono da tutto il mondo e molti di loro sono dei veri professionisti del gioco, come il francese N53 che ha appena concluso il suo giro del mondo virtuale con il maxi-trimarano Sodebo (stabilendo il record) in 56 giorni 16 ore 31 minuti e 47 secondi di navigazione virtuale.



"Abbiamo cambiato passo e ne siamo contenti – spiega il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – perché stiamo un po' cambiando il nostro approccio non solo alla regata, ma a tutto quello che definirei la 'vita a vela'. Siamo stati i primi ad organizzare una grande regata in solitario in Italia e siamo i primi a farlo anche nella realtà virtuale". 



Se ne volete sapere di più continuate a leggere qui, se siete già convinti, allora sbrigatevi ad iscrivervi perchè la regata inizia il 6 aprile, ed in questo momento sono iscritti già 6788 agguerritissimi (v)skippers!


Buon Vento.

lunedì 31 marzo 2014

Meglio della deriva... la Phinna!!

Da sempre, progettisti, cantieri ed armatori studiano nuove tecnologie che possano migliorare le performance delle barche. Da qualche anno però la ricerca si è spostata da scafi e vele alle appendici, concentrandosi sull’efficienza idrodinamica delle parti immerse (basti pensare all' introduzione di derive a baionetta, canting keel...).
Una vera innovazione in questo campo è stata sviluppata da Inoxsail, una  start-up italiana (a mio avviso destinata a farsi conoscere ben presto in tutto il mondo), che si occupa di progetti molto innovativi nel campo della vela, tra cui: 
  • Barche a vela costruite con la tecnica, di derivazione aeronautica, del sandwich di lamiere metalliche sottili ovvero scafi in acciaio inox o titanio, leggeri come quelli di plastica, strutturalmente omogenei, inaffondabili, durevoli, veloci e bellissimi.
  • Phinna : una rivoluzionaria pinna di deriva a sezione alare variabile (brevetto depositato) ovvero velocità ed angolo al vento irraggiungibili con la attuale tecnologia delle appendici immerse.


La Phinna, un’innovazione ad altissimo contenuto tecnologico, è installabile su qualunque barca a vela e risolve il problema della simmetria dei profili immersi delle attuali derive.  
In pratica, è una vera e propria “ala” immersa sotto lo scafo che “nuota” nel flusso sviluppando la migliore portanza, in ogni condizione marina ed ogni andatura, e quindi migliorando la prestazione, dell’imbarcazione che la monta, in termini di velocità e di angolo al vento.



La pinna strutturale a sezione alare variabile funziona meccanicamente sfruttando le differenze di pressione sul profilo ottenendo, senza intervento dell’equipaggio e senza consumo di energia, la modifica istantanea della sezione. 




Se ne vuoi sapere di più leggi qui, se vuoi sapere tutto, giovedi 10 aprile, a partire dalle ore 15 nell’Area Grandi Eventi, del TAG Heuer VELAFestival si terrà una conferenza interattiva – che mixerà immagini, parole e video – su Phinna, il prodotto di punta di Inoxsail.

Buon Vento.

venerdì 28 marzo 2014

Conto alla rovescia per Tuttovela 2014


Manca poco meno di un mese a giovedì 24 aprile quando prenderà il via una nuova e coinvolgente edizione  del Trofeo Accademia Navale e città di Livorno e del suo Villaggio della Vela Tuttovela, che, allestito all’ Approdo della Porta a Mare del porto Mediceo, affiancherà come ormai tradizione il prestigioso appuntamento velico sino a domenica 4 maggio



Riconferme e novità per un’edizione che saprà catalizzare l’attenzione di un pubblico molto numeroso e non solo degli appassionati della nautica.



Anche quest’anno, infatti, si conferma il binomio ormai più che collaudato e di successo fra il TAN e il Villaggio Tuttovela, due eventi concatenati, uniti nell’ unico intento di creare dei momenti di gara (il TAN ) e di festa (Tuttovelache durante la passata edizione ha accolto oltre 180 mila visitatori che hanno affollato gli stand ed animato i numerosi eventi di intrattenimento e spettacolo.



Il Villaggio si articola ogni anno in tanti nuovi eventi clou posti in essere per intrattenere, divertire, informare e aggiornare i visitatori che ogni anno interessati e curiosi raggiungono Livorno
Il Porto Mediceo nei giorni in cui si svolge Tuttovela  cambia completamente aspetto: diventa ricco di colori, di vivacità, di ambienti, di musica di nuovi incontri… 
Mille prodotti sono portati dagli espositori provenienti da ogni parte d’Italia e dell’Europa.


DOVE SI SVOLGE:
Livorno, nell' Approdo della Porta a Mare del porto Mediceo.
Indirizzo: via del Molo Mediceo, Livorno.

QUANDO SI SVOLGE
Da giovedì 24 aprile a domenica 4 maggio.

A CHE ORA
L’area espositiva è aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 22.00.

BIGLIETTI E PREZZI
Ingresso gratuito

Buon Vento.

mercoledì 26 marzo 2014

Vele solari per le nostre barche?


Una necessità di chi effettua lunghe permanenze in barca a vela (sia in navigazione che in ormeggio) è quella di poter disporre di sufficiente energia elettrica, per questo molte barche a vela sono dotate di pannelli fotovoltaici
Il difetto di questi pannelli è che ingombrano e forniscono poca elettricità.
Ci vorrebbero dei pannelli meno ingombranti ma più grandi, ma dove metterli in una barca a vela?
Da qualche anno, in tutto il mondo si stanno studiando delle soluzioni per poter sistemare grandi pannelli fotovoltaici nella randa.
Finalmente  sembra che la cosa sia diventata possibile.  



La Sailmakers France, una grande veleria francese, ha fondato una nuova società la SolarClothSysytem che produrrà delle rande realizzate con un tessuto brevettato negli USA che contiene un pannello solare.

Attualmente stanno sperimentando il tessuto e apportando le ultime modifiche ai tagli e ritengono che per settembre 2014 potranno iniziare a commercializzare il prodotto.

A partire dal prossimo autunno, si potranno quindi avere delle rande con all'interno dei pannelli solari. Queste saranno piegabili e rollabili né più, né meno, come quelle che abbiamo ora sulle nostre barche.

I pannelli saranno ad alta efficienza e in grado di funzionare anche in ombra. Le nuove celle fotovoltaiche, infatti, funzionano con qualsiasi tipo di luce diretta o indiretta.

I pannelli saranno laminati all'interno della vela e un nastro conduttore, sempre all'interno della vela, porterà l'elettricità prodotta alle batterie.



Anche in Italia ci sono in corso sperimentazioni analoghe, se ti interessa saperne di più, puoi continuare a leggere del progetto SIEP oppure del progetto Sunsailing vele fotovoltaiche. 

Buon Vento.