Visualizzazione post con etichetta molo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta molo. Mostra tutti i post

venerdì 1 aprile 2016

Parabordi

Parabordi, tutti sappiamo a cosa servono, ma siamo sicuri di sapere come scegliere quelli più adatti in ogni situazione?



Come scegliere i Parabordi
La scelta dei parabordi e il loro posizionamento vanno effettuati, tenendo conto oltre che della nostra imbarcazione, degli elementi permanenti o temporanei che vi stanno intorno. 
Qualunque sia la lunghezza dell’imbarcazione è consigliabile posizionare un minimo di 6 parabordi e se possibile un settimo (o almeno uno dei sei) più grosso, da utilizzare nel caso in cui venissimo a trovarci vicini ad una barca con fiancata più alta della nostra.


Parabordi: tipologie
I parabordi sono disponibili in diverse forme, ognuna delle quali possiede caratteristiche e funzionalità specifiche. 




  • Parabordi cilindrici 
  • Con occhielli di fissaggio o a foro passante, i parabordi cilindrici con la loro forma allungata offrono la migliore protezione in altezza della fiancata.





  • Parabordi rotondi o a pera
  • Questo tipo di parabordi con il suo maggiore ingombro laterale, permette di tenere una distanza superiore tra noi e la barca vicina. Dato il volume laterale superiore inoltre, rispetto ai parabordi cilindrici, i parabordi di forma rotonda hanno generalmente una migliore capacità di assorbire gli urti.



  • Parabordi di prua, di poppa... 
  • Oltre alle due tipologie comuni elencate sopra, esistono poi parabordi dal disegno particolare. Parliamo di parabordi a "V", studiati specificamente per proteggere la prua, parabordi disegnati per la protezione dello specchio di poppa sulle imbarcazioni a vela, e parabordi che vengono applicati direttamente ai pontili, alle briccole o in banchina.




Accorgimenti
I parabordi vanno posizionati nel punto di contatto tra la nostra barca e gli elementi esterni regolandone l’altezza attraverso una cima di spessore adeguato.

Posizionare bene i parabordi. Quelli più piccoli al baglio massimo

Attenzione a gonfiare adeguatamente, seguendo le istruzioni del produttore.
In generale i parabordi lunghi devono assumere una forma cilindrica, ben distesa senza spanciare.

Dato il notevole sforzo a cui potrebbero essere soggetti non consigliamo di fissare i parabordi a candelieri o corrimano. La soluzione migliore in mancanza di appigli solidi, consiste nel posizionare piccole bitte dedicate lungo il bordo di murata.

Raccomandiamo di non utilizzare parabordi sottodimensionati....

Se poi volete sapere esattamente tutto su come proteggere l'imbarcazione con i parabordi, consiglio la lettura del capitolo 6 del libro Manovra e Marineria  Di Mario Cesca che trovate di seguito




E se ancora non vi basta leggetevi questi interessanti articoli delle rivistae SoloVela e VelaeMotore che abbiamo scaricato per voi.

Buon Vento.

giovedì 3 settembre 2015

Vendesi Dufour T7

 I nostri soci sono sempre in fermento, non se ne stanno mai seduti con le mani in mano...
Anche Riccardo, che quest'anno si é goduto il suo Dufour T7, ma che adesso é in cerca di sensazioni nuove ed ha intenzione di cambiare barca.
Ci chiede di pubblicare l'annuncio per la vendita del suo Dufour T7, eccolo:







Barca a vela dufour t7
La barca ha 4 posti letto divisi tra due cabine, una di prua ed una di poppa, la dinette trasformabile ospita comodamente sei persone ad un tavolo asimmetrico, pozzetto molto ampio, grandi gavoni che ospitano le vele e le attrezzature di bordo, monta motore suzuki cv 4-6 4 tempi anno 2009 tagliandato 2015, pannello solare 50w con regolatore elettronico, 8 vele, fiocco autovirante, tangone, autopilota st 1000 plus anno 2015, lavabo con riserva acqua di 30 litri espandibile, fornello due fuochi, wc chimico, eco scandaglio e spidometro, plancetta di poppa con scaletta bagno, tutti i vetri sono nuovi, installati anno 2015. La barca avendo la deriva (peso 70kg) ed il timone mobili riesce persino a spiaggiare, il ballast è formato da una zavorra di 500 kg istallata nella chiglia che le da stabilità al rollio anche con la deriva sollevata. Barca boliniera e facile da condurre anche in solitario. Eccezionale anche come prima esperienza.
Prezzo trattabile solo dopo visione. 
La barca è visibile a montalto di castro marina, fino a metá settembre
La richiesta é 6500 Euro, con rimorchio stradale 7500 Euro.

Buon Vento.

giovedì 20 agosto 2015

Antifurto per barca?


Mentre negli anni ’80 e ’90 i furti di imbarcazioni costituivano un fenomeno davvero limitato (in Italia, se ne segnalavano uno o due all’anno), nell’ultimo decennio si è assistito a una proliferazione del fenomeno
Un tempo oggetto dei furti erano soprattutto tender e motori fuoribordo, ora invece vengono rubate le barche. 
Un modo per rendere la vita difficile ai ladri di imbarcazioni, data la difficoltà di bloccare l'imbarcazione con metodi tradizionali, consiste nel dotare la barca di un sistema di allarme satellitare, che anche se non può impedire il furto, offre grandi possibilità di ritrovamento.



Ce ne sono diversi in commercio, ecco una piccola panoramica:



C-Pod è un vero e proprio guardiano di bordo. In caso di spostamento, intrusioni a bordo e persino quando viene rilevata la presenza di acqua in sentina, il dispositivo vi avvisa con un sms. Funziona con un servizio ad abbonamento (12 o 24 mesi) molto economico che garantisce un servizio 24 ore su 24 a livello mondiale senza extra-costi di roaming internazionale. 



Se  rileva un qualunque movimento sospettoSpot Trace invia un sms sul vostro telefono o una email sul PC  e potrete controllare la posizione direttamente su Google Maps. La batteria garantisce una lunga durata e può anche essere alimentato a corrente. 



Ghosty, uno degli antifurto più efficaci, che dal mondo dell’automobile è approdato anche nella nautica da diporto. E' un prodotto dell’italiana Cobra . E’ una una box autoalimentata introvabile, che dura oltre 2 anni e che, nel rispetto del nome, è praticamente un fantasma invisibile ai ladri. Include due anni di canone di servizio e l’intervento della centrale operativa in caso di furto. 


Anche Remote Angel è un dispositivo di localizzazione satellitare veicolare munito di SIM, antenna GSM/GPRS/GPS e cavi di alimentazione, in grado di comunicare in tempo reale sulla rete di telefonia mobile e via internet. Totalmente autonomo che non richiede la presenza di alcuna centrale operativa. 


Buon Vento.

giovedì 6 agosto 2015

Genesi 25


Continua la serie di post dedicati a quelle barche (che spesso non sono una novità) che si  sono rivelate valide nel contesto di Marina di Montalto. Oggi parliamo del Genesi 25.



Il Genesi 25 importato dalla Comar,  è un cabinato a vela nato per la crociera a corto e medio raggio ed è uno dei rari 25 piedi con altezza in cabina di circa mt. 1,80.



Gli interni, paragonabili a quelli di un 30 piedi, sono costituiti da un bagno a destra, una cabina doppia a sinistra, una dinette con due sedute accoglienti e infine la cabina di prua il tutto con un altezza interna di mt. 1,78



E non è poco considerando che il tutto sta in un sette metri e mezzo. 



il pozzetto è ampio e sufficientemente dotato di gavoni per poter riporre tutta l'attrezzatura necessaria.

L'albero, armato a 9/10,  è abbattibile ed il sistema è fatto bene, studiato per portare la barca sul carrello dove però va caricata inclinata per rientrare nella larghezza max di 2,50 m. 


La deriva è mobile, anche se il sistema di sollevamento risulta un po spartano. Forse un sistema con un martinetto sarebbe stato meglio.
Anche il timone è completamente sollevabile,  e ciò permette al Genesi di arrivare in spiaggia o trovare ridosso ovunque.
Nelle immagini di seguito trovate la brochure originale del Genesi 25.


SCHEDA TECNICA
lunghezza f.t. 7,60 m
lunghezza al gallegg. 7,28 m
baglio max. 2,78 m
tipo di chiglia deriva mobile
pescaggio standard 1,40 m
pescaggio minimo 0,35 m
dislocamento 1.800 kg

Se siete interessati e lo state cercando usato lo trovate qui. 

Buon Vento.

mercoledì 29 luglio 2015

Tucano

Continua la serie di post dedicati a quelle barche (che spesso non sono una novità) che si  sono rivelate valide nel contesto di Marina di Montalto. Oggi parliamo del Tucano.





Il Tucano è un piccolo cabinato a vela progettato da Angelo Zangrandi e prodotto dai cantieri Plastivela nei primi anni '80,  ancora richiesto sul mercato dell’usato per la sua robustezza e la qualità delle finiture.

E' armato a sloop a 7/8 e ne esistono due versioni, a chiglia fissa o mobile, ed il pescaggio varia dai 40 cm ad 1,15 m circa.
E' costruita in poliestere rinforzato con fibre di vetro e irrigidito internamente da paratie in compensato marino in mogano. 


E' una barca semplice da manovrare anche in condizioni impegnative, divertente e stabile, che, nonostante l'età, si mostra ancora capace di dare belle soddisfazioni e di battere in prestazioni, in determinate condizioni, anche scafi più importanti. 


Gli interni, che comprendono 4 cuccette ed un piccolo wc marino tra le cuccette a V di prua, sono in mogano pieno e questo la rende calda ed accogliente. 


I problemi principali di questa barca sono legati soprattutto alla delaminazione della tuga, che essendo in sandwich di balsa, con il tempo inevitabilmente tende a flettere.

SCHEDA TECNICA
lunghezza f.t. 5,60 m
baglio max. 2,11 m
tipo di chiglia deriva mobile
pescaggio standard 1,15 m
pescaggio minimo 0,40 m
dislocamento 500 kg

Se sei interessato e ne vuoi sapere di più, qui trovi la Brochure, se lo stai cercando usato lo trovi qui. 

Buon Vento.

martedì 14 luglio 2015

MontaltoVela, la conferma di un successo


Domenica 12 luglio si è tenuta la "MontaltoVela - Festa della Vela per un Mare pulito".
L' evento, che è giunto alla sua quinta edizione, è ormai a tutti gli effetti diventato una "classica" Montaltese.



Anche quest' anno si sono ritrovati a veleggiare nel tratto di mare di Marina di Montalto di Castro, una dozzina di vele, praticamente quasi tutte quelle presenti nel Fiora, con l'aggiunta di amici che sono venuti da lontano, appositamente per stare con noi.



Hanno veleggiato  diversi cabinati a vela dei soci del TAB, ed anche (graditi ospiti) le imbarcazioni degli altri componenti di quella che sta diventando una bella comunità velica a Marina di Montalto
Le assenze (tutte giustificate) dovute a motivi di salute.. :-(


Questi sono i numeri della giornata: 
  • Hanno aderito alla manifestazione una dozzina di equipaggi per un totale di oltre trenta persone tra soci TAB e graditi ospiti.
  • Abbiamo portato in barca a provare l'emozione della vela alcune persone che hanno effettuato il loro "battesimo della vela".
  • Abbiamo raccolto alcune nuove iscrizioni all' associazione.
  • Abbiamo avuto "ospiti illustri" sulla nostra barca: l'assessore allo sport del comune di Montalto, un consigliere della Provincia di Viterboun consigliere del Comune di Viterbo,  ed il presidente del comitato provinciale di Viterbo dello CSEN.


La giornata prometteva bene, con condizioni meteomarine che si sono rivelate ideali (e non è poca cosa in uno sport come la Vela) con un termico che ci ha accompagnato x tutta la mattinata permettendo alle imbarcazioni di navigare in tranquillità (ottimo per i neofiti) ma piacevolmente.

Tutto è proceduto secondo la scaletta prevista: dopo il check-in degli equipaggi,  siamo usciti in mare, ed abbiamo fatto un bastone tra due boe messe in perpendicolare alla costa, nel tratto di mare tra gli stabilimenti "Il Tirreno" e "Tuttti al mare".

E' stata una navigazione piacevole in allegria come costume della manifestazione, fino alle 12,30 circa, quando sebbene il vento andasse rinforzando, e quindi invitasse a restare, ci siamo ricordati che era ora di rientrare (altrimenti credo che alcuni di noi sarebbero ancora li fuori a divertirsi).



Una volta ormeggiate le barche, la manifestazione è continuata con i discorsi e ringraziamenti di rito, a cui ha fatto seguito la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione per tutti gli equipaggi, ed è proseguita in allegria con un pranzo a buffet


L'associazione ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell' evento:
  • L'Amministrazione Comunale di Montalto per il Patrocinio morale, il supporto tecnico e la gradita ed presenza.
  • La Capitaneria di Porto ed i Vigili del Fuoco che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione in assoluta sicurezza.
  • La Provincia di Viterbo, la delegazione provinciale dello CSEN e la delegazione provinciale della FIN per il supporto fornito.
  • La Cooperativa Piccola Pesca Harmine per la collaborazione fornita.
  • Gli sponsor: (EquinoxProietti Ingegneria, stabilimento "Il Tirreno") senza i quali non sarebbe stata possibile la manifestazione ed il rinfresco finale.
  • Gli equipaggi e le barche senza i quali non avrebbe avuto senso la manifestazione.
  • I soci ed amici che si sono letteralmente fatti in 4 per assicurare la buona riuscita dell' evento.
Una menzione speciale:
  • All' amico Vittorio, che per partecipare alla nostra manifestazione, è partito da Civitavecchia con "Skeggia" il suo Phoenix 700
  • Allo Stabilimento "il Tirreno" che ha offerto il rinfresco, che i soci hanno definito "suntuoso", roba da leccarsi i baffi...








A tutti un augurio:

Arrivederci al prossimo anno, per fare ancora meglio continuando a divertirci come abbiamo sempre fatto!

E con una nuova idea che bolle in pentola... ;-) 

Le più belle foto della giornata le trovate qui sulla nostra pagina facebook.

Se poi le volete vedere proprio tutte, le trovate  qui su Google+.

Buon Vento.

martedì 9 giugno 2015

Ciao Veterano



Un saluto al nostro veterano, il vecchio "Piviere" che fu la prima barca scuola dell' Associazione e che dopo tanti anni se ne è andato.




Sembra ieri, era il gennaio 2009, quando arrivò a Marina di Montalto a portare la sua voglia di fare vela, allora si chiamava "ToDoWell" ed era la barca scuola dell' Associazione.
Per anni ha portato in giro e formato velisti, per poi passare le consegne ad altre barche più "performantied andare a donare le sue "tranquille" emozioni ad una famiglia di "velisti veri"  che se la sono goduta per varie stagioni rinominandola "Enterprise".


Adesso ha di nuovo cambiato armatore, adesso è arrivato Simone, che però ha deciso di godersela in altri lidi, e sabato mattina presto è salpato e ed ha portato il Piviere a Puntone di Scarlino.






Un saluto, veterano, ma non un addio, un arrivederci, chi lo sa, le vie del mare sono infinite...

Buon Vento.