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venerdì 14 febbraio 2014

Big Blu non è un posto per la vela!


Le avvisaglie c'erano già state gli anni scorsi, che hanno visto contrarsi sempre più la manifestazione che avrebbe dovuto essere la vetrina romana della nautica, e che invece è stata fin dall'inizio sottotono rispetto alle potenzialità del mercato romano (la più grossa flotta velica italiana si trova tra le marine di Ostia e Fiumicino).
Per quanto riguarda la vela le cose sono andate addirittura peggio: non è mai stata in primo piano nel salone, lo scorso anno ce n'era poca ma quest'anno addirittura è quasi scomparsa.



La presenza della vela al salone di quest'anno è stata relegata nel Padiglione 3, allʼinterno della Fun Zonesi è limitata ad un simulatore, ed una ventina tra derive e catamarani (qualche laser, un 555, un bel Hobie Cat 16, un bellissimo Mattia 16, un vaurien, un bel dinghy) oltre agli stand della FIV e di alcune associazioni di categoria.  



Tra le derive merita una menzione speciale la DreamBoatun biposto a vela progettato per semplificare e rendere più sicuro l'apprendimento della navigazione a vela per gli allievi delle scuole di vela e per le persone disabili. Caratteristica della barca sono i due posti in serie con seggiolini anatomici scorrevoli, che danno la possibilità di ospitare un allievo ed un istruttore esperto che può dare assistenza immediata. Il timone che ha un doppio comando che, oltre alla possibilità di rendere intercambiabili i ruoli di prodiere e timoniere, permette correzioni di rotta e virate immediate.



A difendere la categoria dei minicabinati c'è un solitario Meteor ed una barca particolarissima: il 4 You Six un cat ad armo aurico con prua molto alta,  chiglia lunga e deriva mobile con un grande ponte prendisole ed un pozzetto molto grande e comodo.



 



Alla fine, che dire? Se volete vedere qualche barchetta o gommone, andate pure(?), se cercate la vela, risparmiatevi il tempo, ed i soldi, metteteli da parte magari per la prossima edizione del TAG Heuer Vela Festival!

Buon Vento.

martedì 15 ottobre 2013

Arriva il nuovo Viko S 30



All' ultima edizione della INTER BOOT di FRIEDRISCHAFEN, che si è concluso il 29 settembre, è stato presentato  iI nuovo VIKO S 30.
Creato su disegno del noto architetto  Sergio Lupoli , come  il più piccolo Viko 22, il Viko S 30, ne rispecchia le stesse caratteristiche: barca da crociera veloce o crociera regata, con molto volume interno, buona attrezzatura di coperta e un prezzo molto contenuto.

Disposti strategicamente, gli interni prevedono bagno e cabina armatoriale e cabina prua separati e saloncino con divani per un totale di 6 posti letto. Il cucinotto quando non è in uso si trasforma in tavolo da carteggio classico. 



La barca ha il timone a barra, ma volendo si può montare, il timone a ruota con la ruota chiudibile per rendere più agevole il passaggio verso prua

Per gli amanti della Vela sportiva e delle regate e previsto un "Upgrade to race" costituito dall'adozione della chiglia di maggior pescaggio (1.95) con bulbo in piombo , ed un piano velico "Hi performance" che con un notevole incremento di superficie, consentono prestazioni entusiasmanti anche con venti leggeri. 

Per i Velisti che invece sono costretti a confrontarsi con problematiche di bassi fondali, è' previsto che il VIKO S 30' venga prodotto anche in versione a chiglia retrattile che porta il pescaggio a 0,60 cm (a deriva alzata) dal 1,65 della chiglia fissa.

DIMENSIONI:
LUNGHEZZA SCAFO mt 9,27
BAGLIO MASSIMO MT 3,33
PESCAGGIO STANDARD mt 1,65
DISLOCAMENTO A VUOTO Kg 2900
DISLOC. A PIENO CARICO Kg 3400

PIANO VELICO STANDARD:
RANDA mq 26(st) mq 32(hp)
GENOVA AVVOLGIBILE mq 22
GENNAKER mq 75

Se ne volete sapere di più, questo è il link al sito del produttore Navikom e questo quello dell' importatore in Italia Centro Nautico Veneto che lo propone a partire da 25.000 Euro.


martedì 2 luglio 2013

Mare "per tutti" a Marina di Montalto




Il mare è un bene prezioso,  e come tale deve essere  "per tutti".
Questo è il ragionamento che ha portato all' installazione a Marina di Montalto di Castro della prima Gruetta progettata per permettere la salita a bordo delle imbarcazioni

Si tratta di un impianto di sollevamento progettato e realizzato per consentire alle persone disabili di accedere alle imbarcazioni, superando le barriere architettoniche presenti in tutti i porti ed ormeggi. 

Ma non solo, può essere di valido aiuto anche a persone anziane, o infortunati o chiunque per qualsiasi motivo abbia difficoltà di accesso alla propria imbarcazione.   




E' la prima gru, o gruetta pubblica di Marina di Montalto di Castro (e di tutto il litorale), ed è installata presso il rimessaggio della Cooperativa piccola pesca "Harmine" in via della Marina,10, dove si trova la base nautica del TAB.