Visualizzazione post con etichetta mare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mare. Mostra tutti i post

lunedì 18 aprile 2016

Una barca a vela passa...


UNA BARCA A VELA PASSA di William Blake

Sono in piedi sulla spiaggia.
Una barca a vela passa nella brezza del mattino e si avvia verso l'oceano.
Essa è la bellezza, è la vita.
La guardo fino a che non scompare all'orizzonte.
Qualcuno al mio fianco, dice: "Se n'è andato!"
Partito verso dove?
Partito dal mio sguardo, questo è tutto!
Il suo albero è ancora grande,
il suo scafo ha sempre la forza di portare il suo carico umano.
La sua scomparsa totale dalla mia vista è in me, non in lui.
E proprio quando qualcuno vicino a me disse: "Se n'è andato!"
ci sono altri che, vedendola all'orizzonte e venire verso di loro,
esclamano con gioia: "Eccolo!"


Buon Vento.

sabato 5 marzo 2016

Proverbi di Mare

Brutto tempo, niente uscite, ma la mente è sempre al mare, all estate, al tempo dello svago, del relax, insomma  ad argomenti più "leggeri"... purché però siano sempre "marini"!!!  :-) :-)

Parliamo allora di  Proverbi di Mare.

Come accade per tutti i proverbi è quasi impossibile ricostruirne le origini ma spesso racchiudono in poche parole incredibili verità. 
Ecco alcuni proverbi di mare che giungono a noi da generazioni e generazioni di naviganti.
Alcuni sono abbastanza sconosciuti, mentre altri sono universalmente noti!


Pochi sono gli uomini che possono dare del tu al Mare...
Quei pochi non lo fanno
  1. Se l’alba verde a te apparirà, da questo lato il vento arriverà.
  2. Chiaro orizzonte a nord, sole calante, promessa di bel tempo al navigante.
  3. Se a calma notte il mare brontola a riva, al largo, o marinar,la barca va giuliva.
  4. Vento da nord propizio al marinaro, se l’orizzonte scorgi netto e chiaro.
  5. Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare e non aver paura.
  6. Se lampeggia ma più tuona, il vento vien da dove suona.
  7. Chi si fida di greco, non ha il cervello seco.
  8. Le acciughe sentono il grecale ventiquattro ore prima di arrivare. 
  9. Maestrale si pesca col fanale.
  10. Allorché il vento contro il sole gira, non ti fidar, perché’ torna forte e spira. 
  11. Arco in mare, buon tempo vuol fare.
  12. Chiaro orizzonte a nord, sole calante, promessa di bel tempo al navigante.
  13. Ciel senza nubi, pallide stelle, al marinaio dicon procelle. 
  14. Il sapere ha un piede in terra e l’altro in mare.
  15. Chi non teme, pericola.
  16. Per mare non ci stanno taverne
  17. A torto si lagna del mare chi due volte non ci vuol tornare.
  18. Chi è padrone del mare, è padrone della terra.
  19. Chi pesca in fretta, spesso piglia dei granchi. 
  20. Goccia dopo goccia si svuota anche il mare. 
  21. Giuramenti d’amore, giuramenti da marinaio.
  22. In nave persa, tutti son piloti
  23. Meglio chiamar gli osti in terra che i santi in mare. 
  24. Meglio esser testa di luccio che coda di storione. 
  25. Misero quel pescator che teme l’acqua fredda.
  26. Nave senza timon va presto al fondo. 
  27. Nave genovese, mercante fiorentino.
  28. Non si vende il pesce prima di pescarlo.
  29. Ogni nave fa acqua
  30. Ognuno sa navigare col buon vento.
  31. A nave rotta ogni vento e’ contrario.
  32. Barca rotta, marinaio scapolo
  33. Chi discioglie la vela a più’ di un vento, arriva spesso a porto di tormento.
  34. Chi e’ in mare naviga chi e’ in terra radica.
  35. Chi e’ oste o fornaio, e fa il barcaruolo, dato gli sia d’un mazzuolo.
  36. Due capitani mandano la nave contro gli scogli. 
  37. E’ come l’ancora che sta sempre in mare e non impara mai a nuotare.
  38. Il buon marinaio si conosce al mal tempo.
  39. il mare e’ come il veleno, una volta entrato nel sangue, non esce più’. 
  40. Il mare ha sempre vent’anni
  41. La barca e’come una donna! Non si presta mai.
  42. Meglio essere proprietari di un guscio di noce che comandanti di una nave a vapore.
  43. Non incrociar la rotta ad un veliero se dubbio v’ha d’abbordo anco leggiero.
  44. Poca cima, poco marinaio.
  45. Un pane dura cento miglia, e cento pani non durano un miglio. 

Non giudicar la nave stando a terra

Buon Vento.

giovedì 4 febbraio 2016

Procedure VHF

Abbiamo parlato da poco dell' utilizzo del VHF
oggi vediamo nel dettaglio le 

COMUNICAZIONI DI SOCCORSO, DI URGENZA E DI SICUREZZA IN RADIOTELEFONIA



Generalita'
Il traffico radiotelefonico di emergenza si svolge sul CANALE 16 in VHF (156.8 MHz) e sulla frequenza di 2.182 kHz per radiocomunicazioni in SSB in onde medio - corte. Dobbiamo precisare che le radioonde della banda delle onde cortissime (VHF) si propagano in linea retta e quindi non raggiungono grandi distanze anche se l’antenna di irradiazione è collocata in posizione elevata; mentre le radioonde delle comunicazioni in SSB, riescono a superare gli ostacoli naturali e possono perciò propagarsi a lunghe distanze. Le comunicazioni tra stazioni di nave e stazioni costiere devono essere effettuate in VHF quando la distanza è inferiore alle 30 miglia, questo è necessario per limitare l’affollamento dei radiocollegamenti in onde medio - corte (SSB). Durante la navigazione il radiotelefono di bordo deve essere sempre acceso e sintonizzato sulla frequenza di soccorso (CANALE 16) e per facilitare la ricezione di eventuali richieste di aiuto provenienti da unità in pericolo é tassativamente vietato trasmettere nei periodi di tempo compresi fra i minuti 00 - 03 e 30 -33 di ogni ora.



Il canale 16
può essere usato anche per la chiamata e la risposta tra stazioni, in questo caso per facilitare la ricezione delle chiamate di soccorso, tutte le trasmissioni su tale frequenza devono essere ridotte al minimo e non superare il minuto. Prima di trasmettere sul canale di soccorso una stazione deve rimanere in ascolto per un periodo di tempo sufficiente per essere certa che non sia in corso nessun traffico di soccorso. Dopo aver effettuato il collegamento tra stazioni sulla frequenza 156.8 MHz si deve passare a trasmettere su altro canale mantenendo comunque l’ascolto sul CANALE 16.

Tecnica operativa
Di seguito indichiamo la procedura per lo svolgimento del traffico in r.t.f. in VHF e in SSB per i messaggi di soccorso, urgenza e sicurezza, ricordando che cambia solo la frequenza di lavoro(156.8 MHz per il VHF; 2.182 kHz per l’apparato SSB).

Chiamata e messaggio di soccorso
La chiamata di soccorso e il successivo messaggio di soccorso devono essere trasmessi sul CANALE 16 e ripetuti ad intervalli fino a quando non si riceve il ricevuto da un’altra stazione. L’una e l’altro stanno ad indicare che una unità si trova in pericolo grave e chiede immediati aiuti, hanno pertanto la precedenza assoluta su tutte le comunicazioni. La chiamata di soccorso è trasmessa solo per ordine del comandante o della persona responsabile dell’unità. 

La chiamata di soccorso comprende:

  • il segnale di soccorso MAYDAY (pronuncia: MEDE’), ripetuto tre volte
  • la parola QUI ( o DE compitata DELTA ECHO in caso di difficoltà di linguaggio); 
  • l’indicativo di chiamata (nominativo internazionale), o qualsiasi altro segnale di identificazione della nave (nome proprio dell’unità), pronunciato tre volte.

Esempio:

  • MAYDAY MAYDAY MAYDAY
  • QUI o (DE)
  • AMELIA AMELIA AMELIA 


Il messaggio di soccorso comprende:
  • il segnale di soccorso MAYDAY (pronuncia MEDE’);
  • il nominativo dell’unità in pericolo;
  • le coordinate geografiche dell’unità in pericolo;
  • la natura del pericolo ed il genere degli aiuti richiesti;
  • ogni altra informazione atta a facilitare il soccorso


Esempio:

  • MAYDAY AMELIA 47°30’NORTH 012°27’WEST
  • CAUSA GRAVE FALLA LATO DRITTO CHIEDIAMO IMMEDIATA ASSISTENZA


In conclusione la procedura sarà la seguente:

  • MAYDAY MAYDAY MAYDAY
  • QUI o (DE)
  • AMELIA AMELIA AMELIA
  • MAYDAY AMELIA 47°30’NORTH 012°27’ WEST
  • CAUSA GRAVE FALLA LATO DRITTO CHIEDIAMO IMMEDIATA ASSISTENZA


L’operatore che intercetta una chiamata di soccorso deve:
  • sospendere immediatamente le emissioni sul CANALE 16
  • continuare l’ascolto per ricevere il messaggio di soccorso, 
  • e se la propria unità si trova vicino all’unita in pericolo dare il RICEVUTO.

Il RICEVUTO si da trasmettendo nell’ordine:

  • il nominativo dell’unità in pericolo ripetuto tre volte;
  • la parola QUI (o DE compitata DELTA ECHO in caso di difficoltà di linguaggio);
  • il nominativo della propria imbarcazione, ripetuto tre volte;
  • la parola RICEVUTO ( oppure il gruppo RRR compitato ROMEO ROMEO ROMEO, se sussistono difficoltà di linguaggio);
  • il segnale di soccorso MAYDAY.

Esempio:

  • AMELIA AMELIA AMELIA
  • QUI o (DE)
  • LUISA LUISA LUISA
  • RICEVUTO o (RRR) MAYDAY


Appena ricevuto il messaggio di soccorso, l’unità dopo aver dato il RICEVUTO si appresta a recarsi sul luogo del sinistro a meno che tale azione non metta in pericolo l’imbarcazione stessa. 
Appena possibile deve trasmettere all’unità in pericolo un messaggio contenente le seguenti informazioni:

  • il proprio nominativo;
  • le proprie coordinate geografiche;
  • la velocità con cui si dirige verso l’unità in pericolo; 
  • il tempo presubilmente necessario per raggiungerla


Esempio:

  • LUISA 
  • 47°20’NORTH 012°25’WEST 
  • VELOCITA’ VENTI NODI 
  • RAGGIUNGEREMO VOSTRA POSIZIONE FRA TRENTA MINUTI CIRCA


In conclusione la procedura sarà la seguente:

  • AMELIA AMELIA AMELIA 
  • QUI o (DE) 
  • LUISA LUISA LUISA 
  • RICEVUTO o (RRR) 
  • MAYDAY 
  • LUISA 
  • 47°20’NORTH 012°25’WEST 
  • VELOCITA’ VENTI NODI 
  • RAGGIUNGEREMO VOSTRA POSIZIONE FRA TRENTA MINUTI CIRCA


Se l’unità in pericolo si trova a notevole distanza, l’imbarcazione che ha intercettato il messaggio di soccorso segue la seguente procedura:

  • Attende che un’altra stazione radio più vicina dia il RICEVUTO;
  • Si mette a disposizione della stazione che assume la direzione del traffico di soccorso (solitamente una stazione costiera);
  • trasmette il RICEVUTO del messaggio di soccorso se in un tempo ragionevolmente breve nessuna stazione ha provveduto in tal senso; 
  • rilancia il messaggio di soccorso.

Il messaggio di soccorso si rilancia , trasmettendo nell’ordine:

  • il segnale MAYDAY RELAY (pronuncia: MEDE’ RELE’), ripetuto tre volte;
  • la parola QUI (o DE compitata DELTA ECHO in caso di difficoltà di linguaggio);
  • il messaggio di soccorso ricevuto dall’unità in pericolo.


Esempio:

  • MAYDAY RELAY MAYDAY RELAY MAYDAY RELAY
  • QUI o (DE)
  • LUISA LUISA LUISA
  • MAYDAY AMELIA 47°30’NORTH 012°27’ WES
  • CAUSA GRAVE FALLA LATO DRITTO
  • CHIEDIAMO IMMEDIATA ASSISTENZA

La trasmissione di un messaggio di soccorso da parte del Comandante di una imbarcazione diversa da quella in pericolo può essere effettuata anche quando si presume che la stazione in pericolo non è in grado di trasmettere il messaggio di soccorso oppure quando si considera che siano necessari altri aiuti (ad esempio, la caduta di un aereo, l’affondamento rapido di una imbarcazione, lo scoppio improvviso di una barca ecc. ecc.). 
La stazione che dirige il traffico, quando lo ritiene necessario, può imporre il silenzio sia a tutte le stazioni in zona sia ad una stazione che disturba il traffico stesso. 
In questi casi deve essere usato il segnale SILENCE MAYDAY (pronuncia: SILANS MEDE’). 

Esempio di imposizione del silenzio a tutti:

  • A TUTTE LE STAZIONI SILENCE MAYDAY


Esempio di imposizione del silenzio ad una sola stazione:

  • LUISA SILENCE MAYDAY


Quando il traffico di soccorso è finito la stazione che aveva imposto il silenzio radio trasmette sulla frequenza di soccorso un messaggio indirizzato a tutti per avvertire che può essere ripreso il lavoro normale.

Segnale e chiamata d’urgenza.
Il segnale di urgenza in radiotelefonia è composto dalla parola PAN (pronuncia: pan) ripetuta tre volte sulla frequenza internazionale di soccorso (canale 16 del VHF o 2.182 kHz per l’apparato SSB). Il segnale di urgenza deve essere trasmesso soltanto su ordine del Comandante o della persona responsabile dell’imbarcazione. Ha la precedenza su tutte le altre comunicazioni eccetto quelle di soccorso. Il segnale di urgenza indica che la stazione che chiama sta per trasmettere un messaggio urgentissimo riguardante la sicurezza di una imbarcazione o di una o più persone. Tale segnale può essere indirizzato a tutte le stazioni o ad una determinata stazione. Le stazioni che sono in ascolto di un segnale di urgenza devono premurarsi di non disturbare la trasmissione del messaggio che segue. Nel caso in cui ci si trovi in un’area ad intenso traffico radiotelefonico o se trattasi di un messaggio lungo o di avviso medico tale messaggio verrà tuttavia trasmesso su un canale di lavoro (indicato subito dopo l’emissione del segnale d’urgenza).
Esempio:

Messaggio indirizzato a tutte le stazioni:

  • PAN PAN PAN
  • A TUTTE LE STAZIONI A TUTTE LE STAZIONI A TUTTE LE STAZIONI
  • QUI o (DE)
  • TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO
  • NON SI HANNO NOTIZIE NAVE AMELIA IN RITARDO DA TRE GIORNI SU ROTTA BRINDISI MONFALCONE TUTTE LE UNITA’ IN NAVIGAZIONE NELLA ZONA SONO PREGATE PRESTARE MASSIMA ATTENZIONE ED AVVISARE LE AUTORITA’ MARITTIME


Messaggio indirizzato a una determinata stazione:

  • PAN PAN PAN
  • TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO
  • QUI o (DE)
  • AMELIA AMELIA AMELIA
  • DIRETTI MONFALCONE POSIZIONE 45°10’ NORD 013°20’ EST ROTTA 020 VELOCITA’ 10 NODI ELETTRICISTA CADUTO DA ALTEZZA TRE METRI IMPOSSIBILITATO MUOVERSI CHIEDIAMO IMMEDIATO TRASBORDO AEREO PER CURE ADEGUATE


Segnale e messaggio di sicurezza
Il segnale di sicurezza in radiotelefonia è composto dalla parola SECURITE’ (pronuncia: securitè) ripetuta tre volte sulla frequenza internazionale di soccorso (canale 16 del VHF o 2.182 kHz per l’apparato SSB). Il segnale di sicurezza indica che la stazione che chiama sta per trasmettere un messaggio riguardante la sicurezza della navigazione, bollettino del mare, avvisi meteorologici importanti o avvisi urgenti ai naviganti. Quando è possibile, è opportuno che il messaggio che segue il segnale di sicurezza sia trasmesso su una frequenza di lavoro.

Esempio di Messaggio indirizzato a tutte le stazioni:

  • SECURITE’ SECURITE’ SECURITE’
  • A TUTTE LE STAZIONI A TUTTE LE STAZIONI A TUTTE LE STAZIONI
  • QUI o (DE)
  • TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO
  • IN DATA ODIERNA ALLE ORE 0900UTC AVVISTATO CONTAINER ALLA DERIVA IN POSIZIONE 45°20’ NORD 013°10’ EST PREGASI DI NAVIGARE IN ZONA CON LA MASSIMA ATTENZIONE


Messaggio indirizzato a una determinata stazione:

  • SECURITE’ SECURITE’ SECURITE’
  • TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO TRIESTE RADIO
  • QUI o (DE)
  • AMELIA AMELIA AMELIA
  • IN DATA ODIERNA ALLE ORE 0900UTC AVVISTATO CONTAINER ALLA DERIVA IN POSIZIONE 45°20’ NORD 013°10’ EST PRESUMIBILE SPOSTAMENTO VERSO SUD-EST VELOCITA’ UN NODO


Vogliamo ricordare che le stazioni costiere annunciano i messaggi riguardanti la sicurezza della navigazione, bollettino del mare, avvisi meteorologici importanti (esempio AVVISO DI BURRASCA) o avvisi urgenti ai naviganti sul canale di soccorso e li diffondono sui rispettivi canali di lavoro
Il navigante dovrà pertanto sintonizzarsi su una delle frequenze di lavoro comunicate dalla stazione costiera mantenendo comunque l’ascolto sulla frequenza internazionale di soccorso (CANALE 16).

Buon Vento.

domenica 6 dicembre 2015

L’utilizzo del VHF

Il  VHF  (Very High Frequency), è la radio di bordo  in tutte le imbarcazioni di qualunque dimensione.



In passato la radio veniva installata a bordo di tutte le imbarcazioni iscritte al R.I.D. (Registro Imbarcazioni da Diporto), tenuto presso le Capitanerie di porto, previo rilascio della licenza d’esercizio cui corrispondeva il pagamento di un canone
La licenza era rilasciata da una delle due compagnie italiane, la SIRM e la TELEMAR
Successivamente una serie di leggi ha facilitato l’installazione a bordo del VHF per fini di sicurezza, tuttavia, l’uso smodato di questo apparecchio da parte dei diportisti italiani ne ha praticamente capovolto la funzione al punto che è diventato strumento per far giocare i bambini in crociera, per fare versi corporali, cantare canzoni, raccontare barzellette e ricette. E’ molto triste rendersi conto, nei luoghi di vacanza all’estero, che le voci che si sentono insistentemente alla radio, spesso impegnate in argomenti futili, sono sempre e solo italiane. Val la pena ricordare che il VHF può salvare delle vite umane, essendo uno strumento di comunicazione fruibile in alto mare.



Avendo una portata ottica, le antenne devono vedersi, quindi la distanza di comunicazione è limitata a poche miglia, di solito 15/20 secondo la potenza di uscita ed il tipo di apparecchio. Il linguaggio da utilizzarsi nelle comunicazioni radio è stato frutto di un’evoluzione precisa, tale da permettere la comunicazione anche tra operatori di diversa lingua e cultura, in modo che standardizzando le procedure anche una traduzione non proprio precisa mette in condizione l’ascoltatore di individuare una serie di parole uniche.

Occorre sempre ricordare che è fatto obbligo di osservare il silenzio radio nei “primi tre minuti delle ore e delle mezz’ore”, in modo da permettere un ascolto più pulito delle imbarcazioni lontane che necessitano assistenza.

Il VHF lavora differentemente dal telefono: la conversazione viene effettuata su vari canali definiti simplex che permettono, cioè, solamente di parlare oppure ascoltare; la selezione avviene per mezzo di un pulsante e la cessione del canale avviene per mezzo di parole in codice; è necessario attendere che il nostro interlocutore abbia terminato la frase e ci abbia ceduto la conversazione
I canali dedicati alla navigazione sono diversi e sono predefiniti. Si possono trovare apparecchi che indicano la frequenza di lavoro oppure un numero che indica un canale che a sua volta corrisponde ad una data frequenza. Nel selezionare un canale occorre ricordare che esistono canali riservati al solo traffico di sicurezza, un canale riservato alla sola chiamata ed al traffico di sicurezza (il canale 16) e canali riservati alla conversazione nave-nave e nave-terra.



Nelle conversazioni tra imbarcazioni che navigano di conserva è consigliabile decidere un canale di servizio su cui effettuare il traffico senza impegnare tutto l’etere. Il VFH ha varie potenze di uscita; le potenze di uscita determinano la distanza coperta dalle onde radio che si propagano concentricamente all’ antenna e sono di tipo circolare. Per capire l’irraggiamento delle onde del VHF basta osservare le onde prodotte da un sassolino che cade in acqua. Allo stesso modo le onde del VHF si propagano nell’ aria nel momento in cui viene attivato il segnale VHF, più le antenne impegnate sono alte, più le onde radio si propagheranno e se le onde, nel loro cammino, incontreranno ostacoli più o meno importanti, esse saranno disturbate in maniera più o meno importante. Va da se che se dobbiamo conversare con un’imbarcazione che naviga a poche miglia da noi, non è necessario impostare la potenza massima di uscita ma sarà sufficiente la minima.

Per mantenere un orecchio, comunque, sul canale universale di chiamata e soccorso è sufficiente impostare il VHF nel modo doppio ascolto. Questa modalità ci permetterà di mantenere in ascolto il canale 16 universale, mentre manterremo i contatti sul canale riservato con l’imbarcazione che naviga di conserva
La chiamata avviene ripetendo per tre volte il nome della stazione chiamata, sia essa una barca o una stazione di terra. Al nome della stazione chiamata segue il nome del chiamante e la parola “passo” oppure “cambio” che servono a “cedere” la comunicazione al nostro interlocutore il quale, diversamente, attenderà all’altro capo pensando che non abbiamo ancora finito di parlare.

Dobbiamo ricordare che la chiamata viene fatta una sola volta parlando con chiarezza e lentamente; se non segue risposta è inutile insistere chiamando continuamente, piuttosto aspettiamo due minuti e ritentiamo la chiamata.

Riceveremo una chiamata trasferendo la conversazione su uno dei canali di servizio.

Se chiamiamo una stazione di terra o se siamo chiamati da una stazione di terra, attenderemo dalla stazione l’indicazione del canale di lavoro prescelto.

Buon Vento.

lunedì 23 novembre 2015

Invito a mostra fotografica sul Mare


Abbiamo ricevuto dai nostri amici della Libreria Internazionale Il Mare  un invito ad un incontro, che si terrà in occasione dei festeggiamenti per il loro 40° anno di attività.

Come consuetudine estendiamo a tutti i nostri soci ed amici.



Carissimi amici de Il Mare, vi aspettiamo
Giovedì 26 Novembre 2015 ore 18:30
presso la Libreria Il mare via del Vantaggio, 19
per l'inaugurazione della mostra
FOTOGRAFARE IL MARE. I PAESAGGI COSTIERI
di Luca Tamagnini

I suoi libri fotografici sono da anni un must-have per chiunque ami il mare. 
Le sue foto, le sue grandi foto, dedicate al paesaggio costiero italiano vi lasceranno senza parole. 
Stiamo parlando di Luca Tamagnini, grande fotografo di viaggi, la cui sensibilità istintiva e sottile unita ad una applicazione rigorosa accende le immagini di vita e movimento.




A chi non conosce Luca Tamagnini consiglio  di andare a vedere il suo sito  e dare una occhiata alla quantità di libri fotografici sul mare che ha prodotto.

Buon Vento.

sabato 31 ottobre 2015

Raccontare il Mare


Abbiamo ricevuto dai nostri amici della Libreria Internazionale Il Mare  un invito ad un incontro con con Bjorn Larsson, che si terrà in occasione dei festeggiamenti per il loro 40° anno di attività,  per (come dicono loro) "farci RACCONTARE IL MARE e festeggiare i 'nostri' 40 anni insieme".



Come consuetudine estendiamo a tutti i nostri soci ed amici.





Carissimi amici,
Come iniziare al meglio i festeggiamenti per i nostri 40 anni di attività e di amicizia con Voi se non trascorrendo una piacevole serata con un grande scrittore e amante del mare, nonché amico di lunga data della Libreria?
Siete tutti invitati
Martedì 3 Novembre 2015 ore 18:30
alla Libreria Il Mare in via del Vantaggio, 19
con Bjorn Larsson
per farci RACCONTARE IL MARE e festeggiare i 'nostri' 40 anni insieme.
Ci immergeremo in quell'atmosfera ondosa e salmastra che Bjorn Larsson riesce a ricreare ad ogni pagina e ad ogni incontro e sarà come riavvolgere il nastro della nostra storia, dei nostri scaffali, delle mille chiacchierate e delle grandi emozioni con gli amici di una vita, Voi.

Buon Vento.

venerdì 5 giugno 2015

Utility... utili

Navigando su Internet, si fanno spesso incontri interessanti, quello di oggi è il sito della SWI-TEC  SPECIAL.WATER.INNOVATION  una azienda da poco anche in Italia, che da 20 anni persegue la sua filosofia di sviluppare e produrre accessori particolari, pratici e ingegnosi, per aumentare il grado di soddisfazione dell' utilizzo della propria barca.

Il sito è pieno di prodotti da acquistare, ma anche di idee da realizzare,  ne abbiamo scelti qualcuno a mo di esempio:


Disco anti-ratto 

L'idea per proteggere le barche dai topi che spesso si aggirano lungo le banchine dei rimessaggi, soprattutto quelli posti lungo i fiumi, è semplice e deriva dal vecchio sistema di far passare le cime di ormeggio attraverso un piatto di plastica per disturbare il topo quando cammina sulla cima per arrivare alla barca.

Al posto del piatto di plastica che si distrugge sotto il peso del topo, la swi –Tec ha creato un disco di plastica che ruota intorno a una boccola attraverso cui passa la cima.

Il fatto che il disco oltre a non piegarsi possa ruotare con facilità è utile a far perdere l'equilibrio ai topi che non riescono a scavalcarlo. 

Se ti interessa o vuoi saperne di più, puoi leggere qui.


Paranco per salire in testa d'albero 

Se si è soli a bordo o chi è con voi non è in grado di aiutarvi nel salire in testa d'albero, una buona soluzione  è il paranco per alberi della swi-TEC.

Il paranco per alberi è manuale, si può usare da soli mentre si sale sull'albero e demoltiplica gli sforzi con un rapporto 1 a 10.
Il paranco si utilizza sollevandolo con una drizza in testa d'albero. Dal paranco scende una cima con gancio e tirando una seconda cima a circuito chiuso si sale verso l'alto.

Il paranco è venduto in diverse misure secondo la dimensione dell'albero.

Lo stesso può essere utile anche per sollevare a bordo qualcuno che è caduto fuori bordo o tirare sul pulpito un motorino fuoribordo.

Se ti interessa o vuoi saperne di più, puoi leggere qui.




Imbrago per sollevare il motore fuoribordo 

L'imbrago per motori fuoribordo permette di agganciare al motore un gancio di sollevamento per riportare il motore in barca o farlo scendere sul tender.
Esistono 2 misure d'imbraghi, per motori da 2 a 4 hp e per motori da 4 a 20 hp.
Le cinghie sono regolabili per adattarsi facilmente al motore da imbragare.

Se ti interessa o vuoi saperne di più, puoi leggere qui.

Queste sono solo alcune delle cose che ci sono sul sito, che è pieno di accessori per salire sull'albero, per ormeggiare, per effettuare piccole riparazioni, per la protezione dal sole, 
di boe, ancore, passerelle, accessori vari...

Buon Vento.