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mercoledì 18 giugno 2014

Argentario Sailing Week


Il più importante circuito internazionale riservato alle barche classiche, il Panerai Classic Yachts Challenge quest'anno è arrivato alla decima edizione, e sta per approdare nelle nostre acque.



Dopo la tappa di Antibes, in Costa Azzurra, la prossima si terrà a Porto Santo Stefano, nell'ambito della sedicesima edizione dell’Argentario Sailing Week, in programma dal 19 al 22 giugno.



Nato nel 1992 con il nome di Vele d’Argento e ribattezzato Argentario Sailing Week nel 1999, l’appuntamento di Porto Santo Stefano è ormai uno dei grandi classici della stagione delle vele d’epoca



Armatori, equipaggi ed appassionati si ritrovano presso il Porto Vecchio, anche detto “La Pilarella”, dal nome di uno dei rioni in cui tradizionalmente è suddiviso l’affascinante borgo marinaro che ospita la manifestazione.



I circa 50 scafi già iscritti verranno suddivisi in cinque categorie: Classici, Vintage, Big Boats, Spirit of Tradition, Classi metriche e monotipi.

Direi che si tratta di una bella occasione per andare a vedere un bel po di "Vecchie signore piene di fascino"... a due passi da Montalto.
Se ne volete sapere di più continuate a leggere qui.

Buon Vento.

lunedì 3 febbraio 2014

Una famiglia di velisti ... Veri!


Sto parlando dei nostri amici e soci Pierluigi e Monia e la loro simpatica famiglia che con  Alba (il loro bel bel Comet 26s) hanno navigato tutta l'estate nelle acque di Montalto. 
E' stato bello, questa estate, vederli uscire  ed incontrarli in mare sempre sorridenti, accomunati da una grande passione: la vela, sulla loro bella barca a lungo sognata, cercata e finalmente ottenuta.

Che siano dei velisti veri, lo dimostra il fatto che non si accontentano di fare qualche uscita estiva con bel tempo e mare calmo, ma anzi sempre con lo spirito ed il divertimento che li contraddistingue, hanno continuato a veleggiare anche in inverno.

Aiutati da alcuni amici, stanno partecipando con la loro barca alla Ottava edizione del Campionato invernale di Porto Santo Stefano, dove, pur  esordienti, stanno dimostrando una grinta fuori del comune per tenere il passo di barche che vantano un esperienza di gran lunga superiore.

Ma soprattutto (e questo è ciò che più conta per noi) si stanno divertendo moltissimo facendo una grande esperienza velica, e nel loro caso anche familiare.

Noi tifiamo per loro,  e ci godiamo le belle immagini che ci hanno fornito.

Regata del 3 novembre con raffiche oltre 30 nodi


Pesanti allenamenti in preparazione delle regate

Delfini davanti a Porto Santo Stefano

 Regata del 26 gennaio

Continuate così ragazzi con l'entusiasmo e la passione giusti!

Buon Vento.

venerdì 16 agosto 2013

Sapete afforcare per stare tranquilli in rada?


Restiamo sull' argomento del passare la notte senza preoccupazioni alla fonda, parlando di una ulteriore tecnica da utilizzare per una maggiore sicurezza: potreste valutare l’ipotesi di calare una seconda ancora.
Come fare?  Vi spieghiamo le manovre da fare per un corretto afforco
A bordo di un’imbarcazione non dovrebbe mai mancare un’ancora di rispetto. Ad esempio, oltre a quella principale (tipo quelle classiche da Ammiragliato), potreste predisporne un’altra di tipo CQR, Danforth, Delta o Bruce, per assicurarvi una miglior tenuta in rada e per far fronte a varie situazioni di emergenza. Quando siete alla fonda e le previsioni parlano di condizioni meteorologiche particolarmente avverse, potrebbe essere il caso di effettuare un afforco, o un appennellaggio, due operazioni che prevedono l’utilizzo di due ancore.




L’AFFORCO
L’afforco è una manovra che si esegue calando le due ancore alla giusta distanza dalla barca, disposte in modo che i due ormeggi formino tra loro un angolo uguale o maggiore di 45°: si tratta di una buona soluzione se temete un salto di vento improvviso. All’aumentare dell’intensità dell’aria, l’angolo tra le due catene andrebbe stretto: in realtà l’angolo si stringe da solo quando, a causa dell’incremento del vento, siete costretti a filare più catena. Meglio quindi tenersi fin dall’inizio con un angolo più aperto, magari sui 60°.

Esistono vari modi per eseguire l’afforco. Il più comune prevede l’utilizzo del motore: calate l’ancora principale e mettetela in tiro. Dopodiché, dirigetevi verso il secondo punto che avrete scelto per la seconda ancora con un angolo di 60°. Arrivati nell’area prestabilita date fondo, poi, lasciandovi scarrocciare, lascate la seconda catena fino a che entrambe non abbiano la stessa tensione.

Esiste poi l’afforco aiutandosi con il tender: una volta calata l’ancora principale, con la catena in tiro, caricate la seconda linea di ancoraggio sul battellino e raggiungete con quello il punto selezionato per dare fondo all’ancora accessoria. Infine tornate alla barca filando la cima.

Infine, potrete anche afforcare a vela: la cosa più importante è conoscere la capacità di evoluzione della barca, poiché dovrete passare da una posizione di semi-stallo – nel punto in cui, con la sola randa su (per avere la prua sgombra), di bolina molto stretta, si cala la prima ancora – a un’accelerazione: dopo aver calato il primo ormeggio poggiate per prendere velocità (filando la catena della prima ancora), proseguite per 40 metri circa (se il fondale è di circa 10 metri), orzate e virate, cercando di tenere il più possibile la barca prua al vento, mentre si tira giù la seconda ancora. Dovrete far fileggiare la randa in modo che l’imbarcazione arretri per scarroccio e potrete così filare la seconda catena e cima, fino a quando i due cavi formeranno tra loro un angolo di 30° o più gradi.

Un consiglio valido in ogni condizione: per favorire l’affondamento delle marre nel terreno provate a recuperare una decina di metri di entrambe le linee (lasciando le cime legate alle bitte) per poi mollarle contemporaneamente: la barca prenderà abbastanza velocità arretrando, così che, quando i cavi si tenderanno, verrà esercitata una maggiore forza sulle ancore.

venerdì 9 agosto 2013

Stare tranquilli in rada


Passare la notte in rada è un’esperienza suggestiva,  che offre sensazioni speciali di libertà ed il piacere di trovarsi in un contesto naturale che regala emozioni ma è necessario prestare particolare attenzione onde evitare levatacce notturne per un’ancora che non tiene rischiando di finire a scogli.
Se decidete di passare la notte in rada, ci sono molti fattori di cui dovrete tenere conto per evitare di essere svegliati alle due del mattino per un’ancora che non tiene o una botta contro un’altra barca ormeggiata nelle vicinanze. 



Sull’ormeggio in rada sono stati scritti dei libri (se volete approfondire:  "L'ancoraggio in rada" di Alessandro Borgia ed. Il Frangente).

Non è il nostro intento, noi abbiamo riassunto in una lista di domande e risposte il minimo di quello che c’è da sapere per evitare disastri notturni.

1) Cosa bisogna fare una volta raggiunta la rada prescelta per l’ormeggio?
Partite con il perlustrare alla luce del giorno la caletta per verificare con mano i dati forniti dal portolano o dal GPS.


2) Come scegliere la posizione giusta e quali accorgimenti adottare per reagire velocemente in caso di emergenza?
Molto importante è vedere la migliore via di uscita della rada e gli spazi dove è possibile manovrare in caso di una ritirata notturna; in caso di emergenza deve essere facile andarsene velocemente. Lasciate le chiavi di accensione del motore pronte per l’utilizzo. In caso di fuga ricordatevi di incaricare subito qualcuno di chiudere tutti i boccaporti.

3) Qual è la profondità ottimale per calare l’ancora?
Circa 7/10 metri. Già con 12/15 metri la manovra di recupero dell’ancora o altre operazioni di emergenza potrebbero rivelarsi troppo faticose per le forze in gioco decisamente maggiori.

4) Quanto calumo bisogna dare?
La regola per un buon ancoraggio è che il calumo sia da 3 a 6 volte il fondo, a seconda dell’intensità del vento.

5) Se ci sono altre barche ormeggiate nella rada?
Non date fondo troppo vicino ad altre barche e calcolate il diametro di ruota (o brandeggio) che spesso è causa di spiacevoli sorprese nel caso il vento cambi di direzione e intensità.

6) Come si capisce se l’ancora sta tenendo?
Un colpo in retro al motore farà subito capire se l’ancora sta facendo il suo dovere o meno. Una persona a prua starà con un piede sulla catena e comunicherà agli altri se la catena tesa “suona” e vibra: in questo caso l’ancora sta arando sul fondo. Utile, al termine della manovra, impostare il gps e l’ecoscandaglio con un allarme sonoro che avverta lo skipper di uno spostamento anche minimo (fino ad un metro). Altro sistema è quello di fare un classico allineamento barca – terraferma.

7) Cosa fare in caso di vento forte?
In caso di vento forte è bene appennellare due ancore, cioè una dopo l’altra sulla stessa linea d’ormeggio, così da poter restare sicuri fino al termine della sventolata. Quando è possibile (in Italia non è consentito) è buona abitudine mettere delle cime a terra che danno più sicurezza e permettono una facile e veloce manovra di uscita. Attenzione però a come sono ormeggiati gli altri visto che con le cime a terra si smette di girare alla ruota.

8 ) E se nella rada sono predisposti dei gavitelli?
Fatevi un bagno e controllate lo stato della cima che lega il corpo morto alla boetta di ormeggio; legate la cima di prua alla gassa sotto di essa.

lunedì 10 giugno 2013

Noleggio imbarcazione privati, perchè no?




Il ministero dei Trasporti ha emanato il decreto (pubblicato sulla GU n.88 del 2013) con le "modalità di comunicazioni telematiche necessarie per lo svolgimento dell'attività di noleggio occasionale di unità da diporto", rendendo operativa la norma varata lo scorso anno.

La modifica del Codice della nautica prevede infatti che il privato possa noleggiare la propria imbarcazione senza per questo dare luogo ad attività commerciale e senza quindi necessità di annotazione sulla licenza di navigazione.

Al termine di un confronto tra le amministrazioni interessate ed  UCINA è scaturita l' l'adozione di un modello unico circa la comunicazione che deve essere inviata agli uffici della Capitaneria di porto e all'Agenzia delle Entrate.

Prima dell'inizio di ciascun noleggio occasionale deve dunque essere compilato un solo documento in formato pdf, a breve disponibile sul sito www.guardiacostiera.it , che poi deve essere inviato a mezzo posta elettronica alla Capitaneria di Porto territorialmente competente e alla casella dc.acc.noleggio@agenziaentrate.it

Nel caso che il noleggio dia luogo a prestazioni di lavoro con l'ingaggio di uno "skipper" - va fatta anche la comunicazione all'Inps e all'Inail, attraverso le modalità operative già previste dalla legge per l'inizio delle attività di prestazione occasionale.

In questi tempi di crisi, potrebbe essere un aiuto (ai "piccoli armatori") per far fronte ai costi di gestione della barca, offrendo al tempo spesso la possibilità di poter saltuariamente utilizzare una imbarcazione a coloro che per svariati motivi non ne sono in possesso.  

Ma come fare, come trovare persone desiderose di noleggiare il nostro natante? E chi sarebbero queste persone? Come fidarsi...

L'idea:
la nostra idea è semplice:
si tratta di mettere in contatto persone con una passione in comune.

Vi invitiamo a contattarci per esprimere il vostro desiderio di noleggiare un/il vostro natante
Sarà nostra premura creare i contatti tra le persone

Noi vi metteremo in contatto, vi daremo l' opportunità di conoscervi presso il nostro Yacht Club, vi faremo effettuare delle uscite insieme, deciderete voi se poi ci sono i presupposti per il noleggio.

L'associazione fa questo a titolo totalmente gratuito, per perseguire i suoi scopi sociali di diffusione ed incremento della passione per la navigazione da diporto



martedì 2 aprile 2013

Tuttovela 2013




Conto alla rovescia per Tuttovela 2013 

Manca poco meno di un mese al XXX Trofeo Accademia Navale e città di Livorno e ad una nuova edizione di Tuttovela, il Villaggio della Vela che, allestito all'Approdo 75 della Porta a Mare, affiancherà il prestigioso appuntamento velico da domenica 21 aprile a mercoledì 1 maggio 2013. Anche quest'anno si conferma il binomio ormai più che collaudato e di successo fra il TAN ed il suo Villaggio Tuttovela, tradizionale luogo di incontro per regatanti, appassionati di vela e curiosi che durante la passata edizione ha accolto oltre 150 mila visitatori che hanno affollato gli oltre 100 stand ed animato i numerosi eventi di intrattenimento e spettacoli.

L'ingresso a Tuttovela, il Villaggio della Vela, sarà come sempre libero e gratuito (dalle ore 10 alle 22) così come il parcheggio riservato ai visitatori.

Se vuoi saperne di più clicca qui:
Sezione Vela
Luca 3482233485 
Guido 3357216358

mercoledì 3 ottobre 2012

Campionato Invernale S.Stefano: Ultima Chiamata!



Al momento le cose stanno a questo punto:
Si Partecipa al Campionato Invernale S.Stefano categoria crociera (obiettivo esserci)
Ai soci è richiesta almeno 1 partecipazione su 4 regate entro dicembre
(1ª Manche: 27, 28 ottobre 2012 - 11, 25 novembre 2012 - 9 dicembre 2012)
ed 1 su 4 entro marzo.
(2ª Manche: 13, 27 gennaio 2013 - 10, 24 febbraio 2013 - 10 marzo 2013)
Si usa l' Hunter (cabinato da 7,5 metri) con equipaggi da 4 persone.
Quota totale socio 100 euro + tessera Coni FIV

Chi è interessato seriamente, per confermare la sua adesione  deve inviare una email con il seguente oggetto: 

"SI CAMP.INV. VELA PSSTEFANO" ad alessio.patania@gmail.com

riceverà date, programma, ed istruzioni pagamento quote

Successivamente (in funzione delle iscrizioni) riceverà una proposta di
equipaggi e calendario di allenamenti e regate.

Buon Vento

Sezione Vela
Luca 3482233485 
Guido 3357216358

lunedì 10 settembre 2012

Idea x l'inverno



La stagione estiva volge al termine, ricomincia la quotidianità, in cui il dovere si riaffaccia prepotente ed i piaceri vengono sempre più relegati in un angolino (ma non eliminati!) ma la voglia di fare vela resta intatta, inappagata (sarà mai appagata? e cosa succederebbe allora?) ed ecco allora che la mente si arrovella, si interroga, e finalmente partorisce l'Idea!!!



Eccola: 

Un equipaggio TAB che nella stagione 2012-13 partecipa alla settima edizione 
del Campionato Invernale di Porto Santo Stefano,che sarà articolato in due manches per complessive 10 prove:


1ª Manche:

  •       27, 28 ottobre 2012
  •       11, 25 novembre 2012
  •       9 dicembre 2012
2ª Manche:
  •       13, 27 gennaio 2013 
  •       10, 24 febbraio 2013 
  •       10 marzo 2013




L'idea è quella di mettere insieme un doppio (o triplo) equipaggio, in modo tale da avere sempre disponibilità di persone, per far fronte a malattie, impegni, imprevisti... insomma per fare in modo che ognuno dei partecipanti sia libero di assicurare il livello di impegno che si sente, senza essere vincolato dall' aver assunto un impegno troppo gravoso.
Si programma con largo anticipo l'equipaggio di ogni regata comprensivo di 3 riserve, ci si tiene aggiornati per segnalare eventuali indisposizioni il tutto gestito on-line sul nostro blog

Che ne dite, vi piace questa idea?
Qualcuno si candida per un posto in equipaggio?

Fatevi sotto!!
Buon Vento (e buoni sogni)
Sezione Vela
Luca  3482233485 
Guido 3357216358

martedì 12 giugno 2012

Vela per tutte le età!

Chi l'ha detto che la Vela sia un attività riservata a Supermen giovanissimi, fortissimi e spericolatissimi?


In realtà la Vela è un attività (o forse sarebbe meglio dire una filosofia di vita?) che si può fare a tutte le età e che può regalare emozioni intense e diverse in funzione di cosa si cerca. Sia che si cerchi l'atto sportivo, la performanche, la scarica adrenalinica, sia che si cerchi il relax, il contatto con la natura, il ritorno alle origini...




Comunque sia, qualunque cosa si cerchi dalla Vela, una cosa è certa, il nostro piacere e divertimento è sano ed ecologico, e non inquina, e questo non è poco, di questi tempi!!! 


Sezione Vela
Luca 3664131599 
Guido 3357216358


mercoledì 30 maggio 2012

Convenzione Torre di Maremma



La scuola Vela del TAB ha stipulato una convenzione con il Circolo Velico di Torre di Maremma per quanto riguarda le attività veliche su minicabinato a Marina di montalto.
In particolare la convenzione prevede per i soci del circolo Velico di Torre di Maremma:
  • Non è necessaria l'iscrizione all' A.s.d. TAB con risparmio di 20 Euro.
  • Briefing di presentazione ad inizio stagione delle attività veliche, presso i locali del Circolo Velico Torre di Maremma
  • Prenotazione delle attività effettuabile tramite la segreteria del  Circolo Velico Torre di Maremma.
  • Pagamento delle attività effettuabile direttamente presso i locali del  Circolo Velico Torre di Maremma.
  • Disponibilità di un Pulmino per  il tragitto Torre di Maremma - base nautica A/R al costo di 3 Euro.
  • Priorità di prenotazione di posti sulle  imbarcazioni per l’evento “Montalto Vela Festa della Vela per un mare pulito” organizzato dal TAB nell’ ambito della manifestazione del CONI Primavera dello Sport, Cultura e tempo libero”, edizione 2012 che si terrà il 7 Luglio a Marina di Montalto
  • Disponibilità  delle  imbarcazioni per un evento velico dimostrativo da organizzare durante l’estate 2012 a disposizione dei soci  del  Circolo Velico Torre di Maremma .



Tutti i dettagli sui corsi di vela


Tutti i dettagli sulle altre attività veliche 
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Sezione Vela
Luca 3664131599 
Guido 3357216358


mercoledì 16 maggio 2012

Stagione Velica 2012...si parte!!!



Finalmente, 
la barca della scuola vela è in acqua
Armata, testata, PRONTA!!! 
Si può dare il via alle uscite, le minicrociere  e i corsi di vela.
La descrizione ed il costo dei corsi è qui.
La descrizione ed il costo delle uscite a vela e delle minicrociere è qui


Buon Vento!


Sezione Vela
Luca 3664131599 
Guido 3357216358


giovedì 12 aprile 2012

Pasqua a Vela!

L’idea è nata dalla voglia di navigare e stare qualche giorno in mare con un gruppo di amici.
Alcuni gia’ appassionati ed altri no, poi probabilmente i ruoli si sono invertiti, ma questo e’ quello che ci offre la nostra cara amica natura, che ci fa sempre conoscere aspetti nuovi, e non sono quelli che creiamo noi ma quelli che crea lei…..
ImbarcazioneBavaria 44
Equipaggio: Daniele (comandante), Filippo (marinaio/prodiere), Amedeo (fotografo), Veronica (intrattenitrice), Giulia (fidanzata di Filippo), Mario (vice comandante), Luana e Roberta (mozzi bolognesi ).

Appuntamento Venerdi’ 6 aprile alle ore 15 al porto di Talamone, ovviamente nessuno presente (neanche il comandante), ma questi sono dettagli… e’ vacanza!!! l’incontro slitta alle 16 e tra bagagli e burocrazia siamo sistemati intorno alle 17, ancora mancano le due bolognesi (Luana e Roberta) che hanno avuto qualche imprevisto durante il tragitto.
Nessun problema, usciamo in mare a fare un giro di un paio di orette. Come si poteva non uscire con un vento da sud con intensita’ di 15/17nodi, e ale’!!!! si parte!!!! Vediamo come si comporta la crew!!!!
Tutto alla grande!!!! Rientro verso le 19:30, in perfetta sincronia con le ragazze. La serata passa tranquilla tra la preparazione dell’imbarcazione, idee per i prossimi giorni e pizzetta a Talamone.



Sabato 7: sveglia con la dovuta calma, ore 10 circa. 11:30 pronti a mollare gli ormeggi!!! Vento da sud ovest, intensita’ moderata, direzione Punta Lividonia (Argentario) e Cala Grande per una pausa alla fonda. Daniele e Filippo si buttano in mare per un bagnetto (con la muta!). Navigazione intorno a Santo Stefano e Giannella e rientro in porto intorno alle 19:30. Pronti per aperitivo e cena in barca (lasagne della Simonetta!!!) e un breve giro a Porto Santo Stefano (in macchina) a festeggiare il compleanno di Amedeo,auguriiiiii!!!!!!
Domenica 8 (Pasqua!): sempre sveglia con la dovuta calma!!!! Siamo in vacanza. Previsioni incerte, maestrale forte nel pomeriggio. Decidiamo di navigare verso l’Isola del Giglio, vento sempre da sud intensita’ debole, quindi boliniamo con tutta tranquillita’. Incontriamo la regata “Pasqua Vela” che sono di rientro da Montecristo, noi eravamo appena usciti dal porto. L’intensita’ e la direzione del vento ruotano verso N ed intensificano (ci siamo!!!). Passiamo davanti a Giglio Porto (e alla Concordia) e decidiamo di riparci dietro lo scoglio “la scola”, ma ormai il vento e’ troppo forte e non siamo abbastanza riparati, proviamo a tornare verso il porto, ma il vento sempre piu’ forte……a questo punto ahime’, equipaggio sotto coperta e direzioniamo la prua verso l’ Argentario per un riparo più sicuro a Porto Ercole. Il vento ormai supera i 35nodi e 2,5mt di onda. Va beh, due orette e saremo al riparo!!!!



Equipaggio nel panico e sopratutto con un mal di mare intenso: non c’e da fare nulla, solo giocare un po’ con le onde e sopportare il freddo (per chi era al timone!). Appena passato Capo d’ uomo la situazione si calma e l’equipaggio puo’ tornare allo scoperto e prendere un po’ d’aria. Ovviamente tutti sconvolti e distrutti dallo sballottolamento dell’imbarcazione, ma questo e’ il mare!!!!
troviamo riparo al porto di Cala Galera, dove ci aspettano Alessio e Simonetta per un breve saluto. Aperitivo! Doccia e….abbacchio con patate!!!!! condito con i vari racconti dell’esperienza appena trascorsa.
Che Pasqua!!!!

Lunedì 9 (Pasquetta!): temperatura decisamente in discesa! Ma sole e vento debole. Si toglie gli ormeggi in tarda mattinata per rientrare al porto di Talamone e riconsegnare la barca, alle 16 (impossibile). Sembra un regalo guadagnato il giorno prima, navigazione stupenda, vento in aumento fino a 17nodi in rotazione verso nord, sole, passaggio all’ Argentarola sotto costa con incrocio dei J24 in rientro dalla regata e paesaggio da favola!!! Ovviamente rientro in super ritardo, alle 18:30 ma come si poteva rinunciare ad una giornatina del genere? Sbarcati tutti a terra, birretta di saluto al bar del porto, alcuni racconti delle giornate trascorse e saluti e abbracci, direzione casa!
Alla resa dei conti siamo sempre riusciti ad uscire in mare e navigare, e sopratutto a rientrare in porto, cosa che non sempre e’ possibile.
Mare mosso, mare calmo, vento forte, vento debole, caldo, freddo, umido….e’ quello che la natura ci offre in tutta la sua belleza e potenza. Noi non bisogna far altro che rispettarla e sfruttare quello che ci offre. E’ Amore vero, nel bene e nel male, sempre amore rimane. Ci insegna tantissime cose, forse alcune le abbiamo perdute per strada, ma la natura e’ sempre li’ presente, pronta a farci ricordare quanto siamo piccoli di fronte a lei, e quanto sono importanti anche le piccole cose che ormai diamo per scontato.



Non scordiamoci che anche la sofferenza, l’impegno, la fatica…..danno sapore alla vita!!!!
Ringrazio tutta la crew che ha partecipato ed ha reso possibile questa magnifica esperienza! Chiedo scusa a chi si aspettava tempo bello e temperature da estate, ma non ci posso fare niente!
Daniele