venerdì 15 novembre 2013

Traversare l'atlantico in barca a vela di 5 metri


Traversare l'atlantico settentrionale in solitaria su di una barca a vela di 4,88 metri???
(1,5 metri più piccola dei Mini 6.50!!)
Questa si che è un avventura! Anzi più che un avventura, un tentativo di record: La traversata dell' Atlantico in solitaria sulla più piccola barca a vela che ci abbia mai provato.



Lo skipper è Norbert Sedlacek, 51 anni e due Vendée Globe alle spalle. La sua barca è Fipofix, un 16 piedi (meno di 5 metri) costruito in fibre vulcaniche dalla Fipofix che crea stuoie per laminati e ora ne sta lanciando una nuova prodotta con fili di materiale vulcanico. 
Scopo dell’impresa è dimostrare la validità di questo materiale.

L'impresa, iniziata il 10 novembre, alle 13,00, è divisa in 2 tappe: nella prima tappa  (Les Sables d'Olonne (FRA)  ->  New York (USA)) sono previste 3200 miglia di oceano atlantico settentrionale tra iceberg e predatori che in molti casi sono più grandi della stessa barca, sino a New York. Da lì, nel 2014, Sedlacek partirà per riportare a casa la sua piccola barca con un percorso più meridionale di circa 4500 miglia.

Alla fine, uomo e barca, avranno percorso 8.000 miglia di oceano Atlantico.






Se la cosa vi interessa, potete seguirla sul sito dello skipper 
oppure sul sito del costruttore.
Buon Vento.

mercoledì 13 novembre 2013

Voglia di vela invernale

Archiviata ormai la bella stagione, è arrivato  l'autunno,  le giornate si sono fatte più brevi e fredde, ma,  la voglia di fare vela è rimasta inalterata.

Soci,  amici, avete voglia di vela?  Sono tante le occasioni per farla con il TAB!

Per gli amanti dei cabinati,  a Ostia ci aspettano  il Beneteau Oceanis clipper 411


e il Bavaria 42 




che il TAB usa per le uscite di gruppo dal porto di Roma.


A Fiumicino c'è il Beneteau First 44,7 



che  è disponibile per le uscite di gruppo del TAB dalla darsena di Fiumicino.

E non dimentichiamoci che per i soci che preferiscono una location più a nord  c'è sempre la possibilità di uscire da Civitavecchia - Riva di Traiano con il First 45F5.






Infine, per chi preferisce i minicabinati, ci sono i Meteor a disposizione per le uscite da Fiumicino.



Soci, amici, sgrullatevi di dosso la pigrizia, buttate i telecomandi, adesso non ci sono più scuse per  starvene a casa!

Buon Vento.

lunedì 11 novembre 2013

A Pesca in barca a vela



L'idea è questa: Pescare a traina con la barca a vela.  
Analizziamola e vediamo se è valida.

Innanzitutto esistono barche a motore specificatamente progettate e costruite per la pesca sportiva, dotate di tutti gli accessori necessari per la corretta riuscita di una battuta  di pesca: reggicanna, vasca per il vivo, sedia da combattimento...

Oltretutto le barche a vela sono piene di oggetti che sembrano messi apposta per rendere difficile la pesca: manovre fisse e volanti, timone e deriva, boma, hanno una manovrabilità insufficiente per un corretto recupero di prede impegnative, sono inadatte per una buona esecuzione della rotta nella traina costiera, non consentono di posizionare accessori fondamentali (es affondatore), non sono agili e veloci per muoversi su banchi e le mangianze, sono lente nel raggiungere le postazioni di pesca, hanno il bordo alto ecc. ecc...

Già questo basta per capire che l'idea di utilizzare una barca a vela per pescare è assolutamente poco felice, però... 
Se modifichiamo l'idea originale in questo modo...

Andare a vela, e già che ci siamo pescare a traina.

(cioè aggiungere la pescata al piacere primario della navigazione a vela), allora le cose cambiano, l'idea si fa più concreta, e sicuramente capace di regalarci belle soddisfazioni (veliche e poi anche di pesca).

A questo punto  è  addirittura interessante notare che per certi aspetti la barca a vela è più indicata della barca a motore, in alcuni tipi di pesca a traina!

Le caratteristiche positive che una barca a vela possiede nell'ambito della pesca a traina sono principalmente le seguenti:

  • Può procedere senza l'ausilio del motore e quindi molto silenziosamente, cosa che nel caso di alcuni pesci, ne favorisce senz'altro la cattura.
  • E' molto economica, e questo permette di effettuare lunghe sessioni di pesca, che altrimenti a motore risulterebbero costose.
  • Permette di raggiungere con molta tranquillità ed in sicurezza, zone molto distanti dalla costa dove sono stanziali pesci pelagici difficilmente presenti in prossimità della costa.
  • E'  ecologica (e questa è una delle caratteristiche che ci piace di più e si sposa meglio con la nostra sensibilità di velisti) perché la salvaguardia dell'ambiente marino deve essere sempre al primo posto nelle priorità del pescatore, pena la fine della traina stessa, per mancanza di prede...




A questo punto, non ci resta che armarci e partire.

Se l'idea vi ha intrigato, allora vi segnalo alcuni articoli molto interessanti che trattano l'argomento con dettaglio, entrando nel merito di tecniche, attrezzatura, lenze...





Buon Vento... e buona... in bocca alla balena! ;-)

mercoledì 6 novembre 2013

Bella uscita in Meteor da Fiumicino

Bella veleggiata Venerdì mattina.
Fatta, nei giorni precedenti, la dovuta manutenzione al Meteor, fatto il pieno, finalmente alle 9,30 siamo partiti.
Inizialmente con un vento di Levante sugli otto nodi che ci ha velocizzato (una volta armate randa e genoa) di molto l'uscita dal fiume Tevere da Fiumara e ci ha trasportato per due lunghi bordi dapprima oltre il Porto di Roma in quel di Ostia e poi indietro a Fiumicino ben oltre il vecchio faro.


Verso le 11 il Levante è calato girando dapprima a Scirocco per poi stabilizzarsi ad Ostro e rinforzare a circa 10 nodi.
A quel punto il gioco si è fatto divertente, perché il ritorno di bolina stretta contro la corrente in mare del Fiume Tevere è stato impegnativo, l'avanzamento è stato lento e lo scarroccio portava inesorabilmente verso gli scogli.
Ma si sa che sono le difficoltà a mettere in evidenza le doti positive, e mentre il Meteor tirava fuori tutte le sue capacità boliniere, il neo equipaggio si è affiatato e lavorando in armonia e  facendo qualche bordo in più per maggiore sicurezza è uscito dall'impasse.
Durante il rientro al rimessaggio abbiamo mantenuto armate le vele per aiutare il piccolo Mercury 5 hp a sovrastare la corrente interna del Tevere.


Al timone Sergio appena catapultato dal windsurf alla vela (con divertimento a giudicare dall' espressione).  


Anche l' espressione del prodiere Alberto lascia trapelare che la navigazione è stata di gradimento... 



 Rilassato come sempre l'armatore (la calma dopo la tempesta ... :-) ) 

venerdì 1 novembre 2013

Manutenzione Meteor per uscite da Fiumara

Due Meteor, uno in versione "regata" ed uno in versione "crociera", belle barche, un po vissute, e bisognose di manutenzione, ma sempre pronte a regalare emozioni.



Il motore (causa un periodo di inattività e mancanza di manutenzione) ha dato qualche problema, ma niente di irrisolvibile. 
In primis una bella pulita a motore, filtri, candela, girante... fatta da Alberto.
Poi un secondo intervento + tecnico.
Si era fessurato l'ugello di uscita della miscela dal serbatoio (quello in cui si inserisce il tubo che porta al filtro e poi al carburatore), e questo provocava una discreta perdita di miscela. Il problema sembrava irrisolvibile, in quanto questi serbatoi sono fatti di Polipropilene un materiale praticamente inerte su cui nessun collante riesce a tenere in maniera definitiva.
Per fortuna c'è (San) Paolo, che dall'alto della sua decennale esperienza di "risolutore di casi impossibili" lo ha resuscitato con una riparazione che in realtà è una modifica che di fatto lo ha migliorato rispetto all'originale. Adesso l'ugello è stato sostituito con uno nuovo, asportabile in caso di necessità. Il serbatoio è stato pulito eliminando ogni traccia di deposito.





Fatti tutti i dovuti controlli alle manovre, sartiame, vele, timone...ed ora con il motore a punto le due "vecchie glorie" sono di nuovo pronte a veleggiare.